Lavoratori spettacolo: «Regole sostenibili per non morire». Flash mob coi bauli in Duomo a Milano

Nel mondo cancellato il 95% degli eventi. Con le regole odierne, molti spettacoli non sono sostenibili e i teatri restano chiusi

Foto Alessandra Bardelli

Circa 1.300 professionisti e lavoratori dello spettacolo e degli eventi si sono dati appuntamento in piazza del Duomo, sabato pomeriggio, accompagnati dai loro bauli (cinquecento in tutto), oggetto simbolo di questo mestiere. Ordinatamente distanziati, hanno manifestato per chiedere regole certe e compatibili con la sostenibilità economica per il settore, in grande sofferenza a causa del lockdown ma anche delle norme estremamente restrittive durante le fasi di ripresa.

Video: il flash mob

Si stima, a livello mondiale, che sia stato cancellato circa il 95% degli eventi. Questo dà la misura della grave crisi di tutto il settore. A settembre del 2020, in America del Nord, è nato il primo movimento "We make events", che riunisce tutta la filiera dello spettacolo, con milioni di persone in tutto il mondo a dover momentaneamente rinunciare alla propria attività. Artisti, promoter, autori, tecnici, fornitori di strumenti audio e luci, facchini e tante altre figure professionali indispensabili alla realizzazione di spettacoli teatrali, concerti, eventi pubblici di ogni tipo. 

La manifestazione milanese di sabato, denominata "Bauli in piazza", ha aderito alla mobilitazione internazionale, con lo scopo di costruire un tavolo di lavoro con il governo per scrivere regole che siano funzionali ad una ripartenza efficace, nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione ma anche della sostenibilità economica effettiva delle imprese dello spettacolo.

La ripartenza si è finora dovuta limitare a piccole rappresentazioni (non più di mille persone all'aperto e non più di 200 al chiuso) con eventuali deroghe regionali. Ma il rischio concreto è che il prossimo Dpcm di ottobre riporti il limite a 200 persone che di fatto esclude gli eventi e gli spettacoli di medie e grandi dimensioni. Gli operatori chiedono quindi norme che bilancino la prevenzione sanitaria con la sostenibilità imprenditoriale e lavorativa.

Video - La manifestazione (messibabi/Instagram)

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