Federica, 19enne morta in incidente sull'A5: "Responsabilità del gestore dell'Autostrada"

L'inchiesta è per omicidio colposo. La strada era a tratti ghiacciata e lei era su un minivan

La ragazza

L'incidente mortale sull'Autostrada A5, che ha causato la morte di Federica Banfi, non sarebbe colpa soltanto degli automobilisti coinvolti nell'incidente ma anche del gestore dell'autostrada.  E' quanto emerge dalla perizia disposta dalla procura di Aosta per far luce sullo schianto costato la vita, la notte di Capodanno, alla 19enne di Canegrate (Milano) in vacanza con l'oratorio.

L'inchiesta è per omicidio colposo. La strada a Chatillon (Aosta) era a tratti ghiacciata e lei era a bordo di un minivan che, dopo essersi intraversato, era stato colpito sulla fiancata da un pullman che sopraggiungeva. Nel documento si pone l'accento su questioni considerate problematiche per la società Sav, che gestisce l'A5 tra Aosta e Quincinetto (Torino): l'organizzazione del servizio spargisale, le modalità di segnalazione attraverso cartelli (due quelli presenti e non facilmente visibili) del pericolo di ghiaccio sulla carreggiata, la possibile scarsità di strumenti che potessero segnalare i cambiamenti atmosferici e dunque far intervenire i mezzi spargisale.

La 19enne era in vacanza a Brusson con circa cento giovani della parrocchia di Canegrate, arrivati in montagna il 27 dicembre. Secondo una prima ricostruzione la giovane era a bordo di un minivan di nove posti che precedeva il pullman dell'oratorio e entrambi i mezzi erano diretti ad Aosta per i festeggiamenti. Lo schianto è avvenuto poco dopo le 23, nei pressi della galleria Garin, a Chatillon: il conducente del furgoncino, probabilmente a causa del ghiaccio, avrebbe perso il controllo del mezzo che è stato travolto dal pullman che seguiva. Un impatto devastante che ha spezzato la vita di Federica e che ha causato sei feriti.

Il lutto della cittadina

"Il dolore per la tragica morte di Federica è un peso enorme per le nostre comunità cristiane di Canegrate e San Giorgio su Legnano", ha scritto don Andrea Citterio, vicario parrocchiale di Canegrate. "Dalle prime ricostruzioni, l’incidente che ha coinvolto un pullman che abbiamo noleggiato e un pulmino del nostro oratorio è avvenuto a causa di una lastra di ghiaccio presente sul fondo della carreggiata autostradale, nonostante i mezzi viaggiassero in sicurezza e rispettando il codice della strada".

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"Questo fatto dolorosissimo trafigge il cuore di tutti noi, di comunità cristiane e oratori vivi — prosegue il sacerdote —. Questa prova, capitata in giorni che immaginavamo sereni e di crescita, ci aiuti a capire – lo dobbiamo a Federica – quanto sia importante vivere seriamente".

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