Conosce un uomo in chat, poi per vendetta dà fuoco alla sua azienda: impiegata arrestata

Ai domiciliari, con l'accusa di aver appiccato un rogo doloso, una donna di 61 anni

Il rogo

Sessant'anni, impiegata, sposata e con figli. Aveva conosciuto quell'uomo - imprenditore brianzolo - su una chat di incontri e lo aveva visto diverse volte. Quando ha scoperto che in realtà l'uomo non era alla ricerca di nessuna relazione stabile e che di "amiche" ne aveva diverse, è salita in macchina e ha guidato fino in Brianza, a Sulbiate, al fienile dell'azienda agricola dell'uomo.

Qui un testimone e lo stalliere l'avrebbero poi vista scappare via attraverso i campi quando ormai il fuoco nel pomeriggio dello scorso 22 ottobre aveva iniziato ad avvolgere le stalle e il fienile, sollevando una nuvola densa di fumo nero che per due giorni - a causa delle fibre di amianto presenti sulle coperture di eternit dei locali - hanno causato anche il superamento del limite massimo dei livelli della sostanza nell'aria. Ora la donna, residente in un comune della periferia Ovest di Milano, è ai domiciliari.

I carabinieri l'hanno arrestata al termine delle indagini coordinate dalla Procura di Monza. Nella sua abitazione sono stati trovati alcuni flaconi di sostanza infiammabile della stessa marca di quelli rinvenuti sul luogo dell'incendio. Il rogo aveva causato la distruzione delle stalle, con il danneggiamento di centinaia di rotoballe di fieno e di due capannoni. I vigili del fuoco avevano lavorato senza sosta per due giorni per estinguere gli ultimi focolai e mettere in sicurezza l'intera area, scongiurando conseguenze peggiori per persone e animali.

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In seguito all'incendio a causare grande preoccupazione era stato anche il livello - che si era alzato oltre il limite massimo consentito - di polveri sottili derivanti da fibre di amianto presente proprio sulle coperture delle stalle. La donna, incensurata, raggiunta da un'ordinanza di custodia cautelare, in attesa del processo resterà agli arresti domiciliari.
 

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