Cronaca

Ferito “scappa” dopo essere stato investito: uomo accusato di omissione di soccorso

Il pedone, un trentottenne dello Sri Lanka, è a processo per omissione di soccorso perché l'uomo che lo ha investito è rimasto ferito nell'incidente. Il processo al tribunale di Milano

L'uomo era stato investito da un motorino a Milano - foto repertorio

In quell’incidente, lui era la vittima. Era stato lui ad essere stato investito e travolto. Eppure, forse a causa di qualche bicchiere di troppo, o semplicemente per paura, aveva deciso di scappare. Una scelta che ora lo ha messo nei guai. 

E’ un processo unico, quasi raro, quello che si sta celebrando in questi giorni davanti ai giudici della decime sezione penale di Milano che vede sul banco degli imputati Ananda, un trentottenne nato in Sri Lanka. 

E’ il 10 ottobre 2014: il cingalese ha bevuto un po’ troppo ed è a piedi in zona nord a Milano. Mentre attraversa la strada, un motorino lo centra in pieno e lui e il giovane sullo scooter - un venticinquenne indiano - finiscono sull’asfalto, entrambi feriti. 

E’ qui che Ananda, però, decide di allontanarsi. Si rialza, racconta il blog Giustiziami, e va via dal luogo dall’incidente. Qualche ora dopo, il trentottenne si presenta al pronto soccorso per farsi curare i dolori a gamba e caviglia. 

Per le forze dell’ordine incrociare i dati è un gioco da ragazzi: Ananda è proprio quel pedone scappato dopo essere stato investito dal giovane indiano, anche lui ferito e dimesso con sette giorni di prognosi per distorsione cervicale e contusioni multiple. 

Così, per il cingalese si aprono le porte del tribunale: è accusato di omissione di soccorso e rischia fino a tre anni di reclusione. Per lui, i giudici potrebbero disporre anche il ritiro della patente, nonostante Ananda in giro per Milano ci vada a piedi. 
 

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