Cronaca

"L'erba dei narcos" dall'Albania all'Italia a bordo dei gommoni: un arresto anche a Milano

La banda è stata smantellata in seguito a un'operazione dei carabinieri di Firenze

Prima le segnalazioni dei residenti, poi le indagini: lunghe e meticolose durante le quali i carabinieri hanno ricostruito per filo e per segno il viaggio della droga dall'Albania all'Italia. Infine il blitz e gli arresti, all'alba di mercoledì 19 giugno. L'epilogo? Otto albanesi residenti nelle province di Firenze, Siena, Prato, Parma, Milano, Roma e Varese in carcere, altri due sottoposti all'obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria; tutti accusati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

La rotta della droga: dall'Albania all'Italia

L'erba dei "Narcos" attraversava il mar Adriatico a bordo di gommoni privati che — come ricostruito dagli investigatori — approdavano ad Ariscianne (provincia di Barletta). Successivamente l'erba veniva trasportato a Lesina  (Foggia) dove veniva depositato e smistato per raggiungere Roma e da qui veniva inviato verso le piazze di spaccio di varie città italiane. Il 18 aprile 2017 i carabinieri avevano intercettato un carico di 260 kg di "erba" diretto a Roma.

Le indagini

Tutto è partito da alcune segnalazioni dei residenti del circolo di Ponte a Greve (Firenze) dove — come riferito dagli investigatori — parte degli arrestati prendeva appuntamento con i pusher. Infatti era all'esterno del circolo che sarebbero avvenute le consegne delle buste con etti di polvere bianca. I militari sono riusciti ad accertare quanto avvenisse sfruttando una "cimice" piazzata nella fioriera accanto alla quale sarebbero avvenute le cessioni. Da qui il nome dell'operazione: "Vaso parlante".

Le misure cautelari sono state disposte dal gip del tribunale di Firenze Angelo Antonio Pezzuti su richiesta della Dda della Procura di Firenze (sostituto procuratore Giulio Monferini e Ester Nocera). 

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