Cronaca

Muore al cimitero, il custode lo aveva “dimenticato” dentro

Di solito passava il pomeriggio a trovare i propri cari, ma l'altro ieri aveva deciso di andare al cimitero di mattina, ma non conosceva gli orari di chiusura. Forse l'infarto, a causargli la morte

E' morto lì, nel cimitero di Paullo, come per una triste coincidenza. Remo Bodili aveva 82 anni e l'altro ieri aveva deciso di invertire il suo giro quotidiano e di passare al camposanto di mattina, invece che di pomeriggio. Però, gli orari di chiusura non li conosceva bene ed è rimasto chiuso dentro. Il custode, un dipendente di una ditta di Vizzolo Predabissi che lavora per il comune, ha chiuso il cancello senza accorgersi di lui.

Così Remo, dopo aver cambiato l'acqua alla tomba dei suoi cari, si è avvicinato all'uscita ma quando ha trovato le porte sprangate si è agitato e lo stress potrebbe avergli provocato il trauma cardiaco che lo ha ucciso. Il custode lo ha trovato riverso accanto ad una delle tombe d'ingresso, alle 14.15 quando ha riaperto i cancelli. L'uomo ha subito chiamato un'ambulanza.

  E' stato con ogni probabilità un malore a costargli la vita  


Ma per Remo l'intervento del 118 e dell'elisoccorso sono stati inutili: i medici hanno solo potuto constatare il decesso, avvenuto intorno alle 13, cioè un'ora prima dell'intervento dei sanitari. Le indagini sulla morte di Bodini sono ancora in corso, ma l'ipotesi più probabile è quella del malore: per agitazione dovuta alla preoccupazione di essere rimasto dentro il cimitero, oppure per infarto fulmineo che lo ha colto senza avergli neanche dato il tempo di accorgersi che, dentro a camposanto, era rimasto solo lui.

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