Omicidio a Basiglio (Milano): gli sparano sulla testa mentre è dentro l'auto, morto 64enne

Aveva 64 anni, era italiano, sposato, padre di due figlie e già noto alle forze dell'ordine. I fatti

I carabinieri sul posto. Foto Davide Bicchi

Forse lo attendeva davanti al suo cantiere sicuro che proprio lì, in via Cascina Vione a Basiglio (Milano), sarebbe arrivato. O forse lo ha semplicemente pedinato fino a lì. Di certo, appena Giuseppe Giuliano ha accostato il furgoncino Fiat Doblò bianco sul passo carrabile che porta all'ingresso. Il killer - anche se non si sa se fosse solo uno - gli ha sparato addosso diversi colpi di pistola sulla testa con un'arma di piccolo calibro. Non ha potuto nemmeno aprire lo sportello dell'auto, di proprietà della moglie.

Il racconto di un testimone che sente la sparatoria

E' lì, all'interno dell'abitacolo, che lo ha trovato subito dopo un suo operaio. Lo stesso con il quale la vittima - morta all'ospedale Humanitas di Rozzano - aveva appena chiuso al cellulare. Una chiamata breve per avvisarlo del suo arrivo, lui che era il titolare dell'azienda edile impegnata nei lavori di ristrutturazione dell'antica cascina.

L'operaio, che ha sentito chiaramente i colpi di pistola, ha subito chiamato i soccorsi. Erano le 7.33 di lunedì. E sul posto sono arrivati in pochi minuti soccorritori del 118 e carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso, che adesso indagano insieme al Nucleo investigativo del Comando provinciale. I medici lo hanno stabilizzato e portato in condizioni disperate in ospedale dove poi è morto durante la giornata.

Omicidio a Basiglio: chi era la vittima

Intanto, per capire meglio l'accaduto, sul posto sono intervenuti anche i militari del reparto investigazioni scientifiche. I rilievi sono andati avanti per tutta la mattinata.

Oltre all'attività tecnica in via Cascina Vione, sarà importantissimo scavare bene nelle relazioni della vittima. Aveva 64 anni, era di origini napoletane ma viveva da tempo al Nord, a Binasco. Era sposato, padre di due figlie e già noto alle forze dell'ordine per alcuni precedenti penali per associazione a delinquere e ricettazione di sigarette. Storie vecchie, degli anni '90, ma anche da lì si sta cercando di pescare la chiave per aprire le porte alla verità e fare luce su questo agguato che tanto ricorda le azioni punitive della criminalità organizzata.

Omicidio a Rozzano

Sempre nel pomeriggio di lunedì, a pochi chilometri di distanza dal punto dove Giuseppe Giuliano è stato ucciso, un altro uomo, un 63enne italiano, Antonio Crisanti, è stato ammazzato. Il killer gli ha sparato dietro al supermercato Il Gigante, a Rozzano. Non è ancora chiaro se i due episodi possano essere collegati tra loro. Anche su quella morte indagano i carabinieri.

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