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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Loreno riapre. E con lui gli studenti per dire no "al racket"

Il paninaro del Politecnico, diventato simbolo per la lotta al racket, riapre il proprio chiosco dopo che ignoti l'avevano bruciato. Tetti ha testimoniato al processo contro il "pizzo"

Solidarietà proprio da chi, tutti i giorni, gli sta vicino. I suoi clienti. I suoi "studenti di fisica". Saranno loro, lunedì 10, a portare la propria solidarietà al chiosco di Loreno Tetti, venditore di panini il cui autonegozio è stato recentemente incendiato. L'uomo ha denunciato al processo di 'ndrangheta il racket sui cosiddetti 'paninari'.

Insieme agli studenti, affezionati clienti del negozio proprio di fronte all'università, le associazioni antimafia milanesi che si raduneranno lunedì prossimo alle 13.30 in via Celoria 16 per una iniziativa simbolica in occasione del 'ritorno' del chiosco di Tetti.

"Nella notte tra il 17 e il 18 luglio scorso - spiegano i promotori dell'iniziativa -, il suo furgone è stato dato alle fiamme da ignoti. Nel corso delle udienze presso la VII sezione penale del Tribunale di Milano in molti non hanno confermato ciò che era emerso durante le indagini, dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché dalle stesse dichiarazioni fatte a suo tempo da chi veniva sistematicamente estorto e minacciato. Solo in due hanno confermato in aula, davanti agli imputati, quanto accadeva in diversi quartieri della nostra città. Una dei due si è trasferito in Francia. L'altro, Loreno Tetti, rientra al lavoro in via Celoria dopo il terribile atto intimidatorio di metà luglio".

A manifestare "vicinanza e riconoscenza" a Loreno Tetti saranno le associazioni Milano Democratica contro le mafie, Libera Milano, Stampoantimafioso.it, Associazione Saveria Antiochia Omicron e gli Studenti di Fisica

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