Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Niguarda / Viale Ca' Granda

Kabobo, parte l'appello. "Ha fatto come i pellerossa": è polemica

Il legale del ghanese ha cercato di spiegare che, per il furto di cellulari, non c'era intenzione di lucro

Kabobo uccise tre persone

Iniziato il processo d'appello contro Adam Kabobo, il ghanese che a maggio 2013 uccise tre persone nel quartiere di Niguarda. L'uomo è stato condannato a vent'anni in primo grado.

Ed è subito polemica, per una frase del suo avvocato difensore mentre illustrava le ragioni della richiesta d'appello.

Il legale, ad un certo punto, per contestare il reato di furto (Kabobo si era impossessato dei cellulari delle sue vittime), ha fatto il paragone con i 'pellerossa'. "Non lo fece per rapinarli ma come una sorta di gesto di vittoria tipico delle culture tribali, come i pellerossa", è il senso della frase dell'avvocato. Che intendeva affermare che, senza l'obiettivo di trarne profitto, non si configura il reato di furto.

"Assurdo dover sentire analogie con i pellerossa quando, davanti a tre morti, questo processo d'appello non si doveva nemmeno fare", è l'amaro commento di Andrea Masini, figlio di Ermanno, una delle tre vittime della strage.

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