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Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca Sesto San Giovanni / Via Luigi Pirandello

Preso il rapinatore "part time": il barista (armato) che non faceva mai colpi nel weekend

In manette un 48enne, fermato subito dopo un colpo. Sospetti su altri tredici blitz identici

Un calendario preciso: colpi soltanto dal martedì al giovedì. Un "travestimento" sempre identico: casco bianco, occhiali da sole e scaldacollo. Obiettivo sempre uguale: una farmacia. Tanto che gli agenti lo hanno aspettato proprio lì: fuori da una farmacia. Un uomo di 48 anni, Franco Santimone, con numerosissimi precedenti alle spalle, è stato arrestato giovedì pomeriggio dalla polizia a Sesto San Giovanni con le accuse di rapina aggravata, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, furto e possesso di arma priva di tappo rosso dopo un raid ne "Lafarmacia" di via Petrarca. 

A bloccarlo, non senza fatica, sono stati i "Falchi" della VI sezione della squadra mobile, guidati da Michele Scarola. Gli agenti da fine gennaio erano sulle tracce di un rapinatore seriale che in una quindicina di giorni ha colpito tra il sud Milano e viale Monza per poi spostarsi nella zona nord, tra Bresso e Sesto. Capito che il suo territorio di caccia era diventato l'hinterland nord, nel pomeriggio gli investigatori hanno effettuato alcuni servizi di osservazione e improvvisamente hanno visto uno scooter grigio arrivare contromano da via Pirandello per poi fermarsi davanti alla farmacia. 

Appena il rapinatore è uscito, i poliziotti hanno cercato di bloccarlo ma hanno dovuto fare i conti con la sua violenta reazione, con il fuggitivo che ha anche puntato un'arma - poi rivelatasi una riproduzione di una semiautomatica - contro uno degli agenti. La sua corsa è finita nel parcheggio del Palasport, dove è stato raggiunto e immobilizzato. Lo scooter sequestrato davanti alla farmacia di Sesto è risultato intestato alla moglie del 48enne, che ha ammesso di aver usato una targa che lui stesso avrebbe rubato a inizio gennaio. 

Le manette per lui sono scattate per l'ultimo colpo, ma è verosimile che la firma sugli altri raid sia sempre la sua. I punti in comune tra le rapine sono infatti tantissimi: tutte sono avvenute tra martedì e giovedì, tutte più o meno alla stessa ora e in tutti i casi a entrare in azione è stato un uomo arrivato con un motorino grigio con casco bianco, occhiali, scaldacollo e pistola cromata in mano. Altro dettaglio: il bandito colpiva almeno due volte nello stesso giorno, nel giro di un'ora, forse pensando che la polizia sarebbe stata impegnata nella prima farmacia "visitata".

Nel passato di Santimone c'è un precedente praticamente identico. Nel 2012, infatti, era stato arrestato perché accusato di aver messo a segno 24 colpi in supermercati di Milano. Il giorno in cui era stato fermato era caduto da una moto insieme a un complice e la sua fuga non era riuscita. Scarcerato, negli ultimi mesi il 48enne avrebbe iniziato a lavorare come barista, ma solo nei weekend. Motivo per cui probabilmente si sarebbe reinventato rapinatore "part time". 

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