Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Arrestato il re delle truffe in banca: incastrato da una pizza, si nasconde sotto un divano

Lui, Gianluca Maio, è un trentaquattrenne originario di Villaricca in provincia di Napoli

Il re delle truffe contro le banche - così lo hanno definito i militari che gli hanno dato la caccia - è stato arrestato dagli uomini della Quarta sezione del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, la Catturandi. Non c'è un calcolo preciso di quanto sia riuscito a guadagnare con le sue truffe ma la cifra, spiegano, potrebbe arrivare facilmente a sei zeri. Per le sue truffe ha una già accumulato condanne definitive per sedici anni, un mese e ventuno giorni. I carabinieri lo hanno arrestato nei giorni scorsi, era a casa della madre e si nascondeva all'interno del cassettone del divano.

Lui, Gianluca Maio, è un trentaquattrenne originario di Villaricca in provincia di Napoli ma residente, fino al giorno della prima condanna, a Parete, nel casertano. L'uomo - stando a quanto spiegato dai militari - era specializzato nella riproduzione di assegni e carte d'identità. Falsificava i blocchetti intestandoli a clienti reali degli istituti bancari, grazie ad agganci con dipendenti conniventi.

Documenti in mano, si presentava in filiale a scambiare gli assegni. Le autorità hanno accertato che le sue truffe erano cominciate nel 2010. Ha colpito indistintamente in quasi tutto il Nord Italia: Torino, Bergamo, Genova, Milano ma soprattutto Verona e Brescia.

Ad aprile 2016 arrivano le prime condanne definite e Gianluca Maio lascia l'Italia alla volta della Colombia. Si rifugia a Cartagena, località turistica sui caraibi, dove per diversi mesi fa - stando al suo racconto - l'intermediario immobiliare, occupandosi di appartamenti di lusso per i villeggianti. A dicembre, anche a causa del mancato rinnovo del permesso di soggiorno colombiano, torna in Europa, via Barcellona. 

I militari lo rintracciano a casa della madre, anche grazie alla sua grande passione: la pizza con le scarole. Durante le intercettazioni, infatti, la mamma chiedeva sempre ai vari parenti di portare la pizza per "Luca". Quando arriva il giorno del blitz, i carabinieri lo trovano solo dopo due ore nascosto dentro il cassettone del divano. Una volta scoperto, il latitante ha salutato gentilmente i militari e si è consegnato.

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