Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Presidio Novaceta in Regione: ancora 2 settimane per il piano di rilancio

Oggi gli operai sotto il Pirello. Giovanni Cippo della CUB: "E' ora di capire una buona volta le reali intenzioni della proprietà, se intende proseguire, o cos'altro: non possiamo aspettare ancora"

Aggiornamento tra quindici giorni per i lavoratori della Novaceta oggi in presidio davanti alla Regione per chiedere nuovamente un piano industriale di rilancio per l'azienda produttrice di fibra di acetato di cellulosa che, da dicembre, li vede in protesta. "Si sta parlando di circa 200 persone che aspettano di sapere se avranno il posto di lavoro - ha commentato Giovanni Cippo della CUB. E' ora di capire una buona volta le reali intenzioni della proprietà, se intende proseguire, o cos'altro: non possiamo aspettare ancora".

Le stanze del Pirellone, stamani, hanno ospitato l'incontro tra i rappresentanti della Regione Lombardia, e della Provincia, e i vertici della Novaceta "per verificare se esistono le condizioni per presentare un piano produttivo per il rilancio dell'azienda - ha spiegato Walter Montagnoli della CUB - Al momento non esiste un progetto, a quanto affermano i dirigenti, e le istituzioni stamattina hanno dato un ultimatum all'azienda per la presentazione di un piano. Se entro la data stabilità non verrà consegnato, Novaceta dovrà fare spazio ad altri soggetti interessati a riavviare le attività produttive".

E' dal 17 dicembre che continua il presidio davanti al cancello della fabbrica, e dal 12 gennaio gli operai hanno occupato lo stabilimento in attesa di una risposta dai vertici, risposta che dovrà essere presentata al tavolo convocato, anche con i sindacati, tra due settimane, "è proprio nei prossimi giorni che si gioca la nostra partita - ha spiegato Montagnoli - Dobbiamo continuare a farci sentire: in programma, infatti, abbiamo già molte iniziative in programma, prima fra tutti quella di martedì prossimo che prevede un presidio che bloccherà la statale 11 Milano-Novara, all'altezza di Magenta. In cantiere ce ne sono altre, la partecipazione è buona anche dopo mesi di protesta non si ha intenzione di cedere proprio ora che i tempi sembrano essere maturi per ottenere finalmente una risposta".


Erano una trentina, oggi, i lavoratori che sotto il sole hanno atteso davanti alla Regione l'esito dell'incontro, un presidio pacifico aspettando l'aggiornamento che è arrivato, a pranzo, attraverso le dichiarazioni dell'assessore provinciale Paolo del Nero e dell'assessore regionale Gianni Rossoni, entrambi presenti all'incontro. Tra 15 giorni, stesso posto e, forse, stessa ora, si tireranno le fila della "questione Novaceta", "Vedremo come reagirà l'azienda - ha concluso Montagnoli - Se non ha intenzione di riavviare l'attività almeno sarà costretta a lasciare spazio ad altri in modo che i dipendenti ritornino ad avere un posto di lavoro e maggiori sicurezze".

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