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Swimming cup a Milano, Magnini e Pellegrini ancora sugli scudi

Sono andati tutti esauriti i biglietti nonostante la pioggia e, riparato con ombrelli e mantelle, il pubblico ha applaudito le vittorie di Magnini nei 100 stile libero e della Pellegrini nei 200

La pioggia non ha rovinato lo spettacolo della seconda e ultima serata della Swimming Cup di Milano. Sono andati comunque tutti esauriti i biglietti e, riparato con ombrelli e mantelle, il pubblico ha applaudito le vittorie di Filippo Magnini nei 100 stile libero e di Federica Pellegrini nei 200.

Magnini ha confermato la sua presenza solo all'ultimo, e alla fine ha chiuso in 49"82, rimontando e lasciandosi alle spalle il tedesco Steffen Deibler. "Non dovevo neanche gareggiare, ho avuto una giornata piuttosto pesante - ha raccontato l'azzurro - prima sei ore di impegni con lo sponsor, poi 5 chilometri di allenamento. Comunque ho fatto un buon tempo, e soprattutto ho trovato un bel tuffo".

QUI I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA DI GARE

Reduce da un anno che non gli ha risparmiato infortuni, Magnini sta ritrovando la confidenza. "Mi diverto di nuovo in allenamento, e ho vinto le ultime tre gare", ha sorriso il pesarese, per nulla infastidito dalla pioggia. "Quando piove si sente solo un po' più di freddo prima di partire ma - ha osservato - alla fine c'é stato comunque spettacolo". Ha bissato la vittoria di ieri sui 100 stile libero, Federica Pellegrini, che ha chiuso i 200 in 1'58"73, davanti alla romena Camelia Potec. "Non guardo al risultato - ha tagliato corto l'azzurra - ma contando che siamo in pieno allenamento è stato un buon test".

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