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Trotto, la Sovrintendenza nega il vincolo. Via libera alla speculazione edilizia?

Il provvedimento a febbraio, bocciando la proposta di Italia Nostra e dei Verdi. Ma le motivazioni non sono ancora state rese note

Ippodromo del Trotto, negato il vincolo (foto ippodromitrotto.it)

L'ex trotto di San Siro non sarà vincolato dalla Sovrintendenza. Il vincolo era stato chiesto, sotto forma di proposta, dall'associazione ecologista Italia Nostra con il supporto dei Verdi, in prima fila Enrico Fedrighini. Intanto la proprietà (Snai) ha presentato al Comune di Milano la richiesta per la variante urbanistica: l'obiettivo è quello di edificare su quasi 100 mila metri quadrati di terreno. 

Sull'area non c'è soltanto la "mitica" pista del trotto, recentemente sostituita dalla "Maura" poco più a nord, ma anche le scuderie e il centro di allenamento. Un patrimonio storico che per molti sarebbe da salvaguardare. Ma l'area è considerata anche lo sbocco di espansione naturale (l'unico, in verità, possibile) per lo stadio di calcio, che avrebbe bisogno di aumentare i servizi per poter restare competitivo con gli stadi moderni d'Europa. 

Milan e Inter, in passato, hanno tentato la strada di costruire uno stadio di proprietà: ma entrambe le società hanno poi desistito. Abbastanza clamorosa la vicenda rossonera: il club che recentemente è stato acquisito dal cinese Yonghong Li aveva vinto la manifestazione d'interesse indetta da Fondazione Fiera Milano per il Portello, ma poi si era sfilata per problemi relativi al carotaggio del terreno (che Fiera voleva fare pagare interamente al Milan). 

Ora i due club milanesi sono intenzionati a investire sul Meazza, e l'unico modo per farlo è sfruttare l'area dell'ex trotto per il cosiddetto "quarto anello", cioè spazi multiuso per famiglie, cittadini, turisti, aperto tutti i giorni. Se da una parte Snai intende valorizzare l'area al massimo (e la richiesta di urbanizzazione tiene alto il valore dell'area), la presenza di un vincolo monumentale avrebbe facilitato le cose a Milan e Inter, sbarrando la strada alla "speculazione" edilizia. 

La bocciatura della proposta di Italia Nostra è arrivata a febbraio 2017. Le motivazioni, però, non sono ancora state rese note e saranno in qualche modo importanti per comprendere quale sarà il futuro dell'area. Enrico Fedrighini, esponente dei Verdi e assessore nel Municipio 8 (che non è quello di San Siro), chiede da due mesi di poter accedere agli atti senza successso e quindi ha reso pubblica la notizia. 

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