Martedì, 22 Giugno 2021
Quarto Oggiaro Quarto Oggiaro / Via Carlo Amoretti

Spaccia nella stazione di Quarto Oggiaro: giovane incastrato dalle mamme battagliere

"Aiuto gli studenti a rilassarsi. Sono tutti stressati": questa la giustificazione del pusher

Il dirigente Antonio D'Urso (Foto S.Mesa Paniagua)

"Non faccio del male a nessuno. Aiuto gli studenti a rilassarsi. Sono tutti stressati. Anzi voi che avete contatti con il Governo cercate di far legalizzare la marijuana". Jaric C. si è giustificato più o meno così davanti agli agenti che lo hanno arrestato. Il ragazzo, un ventitreenne italiano con precedenti penali, è stato 'incastrato' grazie alla denuncia del Comitato di mamme battagliere. Alcune donne del quartiere, infatti, hanno raccontato al dirigente del Commissariato di Quarto Oggiaro, Antonio D'Urso, come molti adolescenti della zona andassero a comprare la droga nella stazione di via Amoretti.

Proprio da lì sono partite le indagini che in pochi giorni hanno portato al pusher. Con il supporto di un cane antidroga della polizia locale, gli agenti in borghese del Commissariato hanno passato al settaccio le banchine della stazione gestita da Ferrovie Nord. Quando il fiuto del segugio ha individuato la marijuana, i poliziotti hanno bloccato il ragazzo. Addosso aveva due palline incellophanate di marijuana e settecento euro in contanti. Per giustificare la presenza della droga, in un primo momento ha detto che erano per uso personale e che il denaro serviva per pagare la scuola guida. Poi, pressato dalle domande degli agenti, è 'crollato'.

La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti. Il ventitreenne, che vive con la madre in un appartamento in via Pascarella, in camera aveva una vera e propria serra costruita all'interno di un guardaroba in tessuto. "Faceva tutto da sé. Segno - sottolinea D'Urso - che il fenomeno dello spaccio di stupefacenti nella zona non è più in mano a grandi gruppi criminali, come in passato, ma che ci sono tanti piccoli pusher 'fai da te'". La mamma del ragazzo - raccontano i poliziotti - era incredula. "Mi aveva detto di non aprire quel guardaroba perché non voleva che i suoi vestiti si 'contaminassero' con l'odore di casa", ha detto la donna. In casa c'erano alcune piante, per circa cento grammi complessivi, e altri ottocento euro in contanti che la madre era convinta fossero un regalo per Pasqua dei nonni. 

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