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La bimba è ancora in prognosi riservata

La bimba è ancora in prognosi riservata

Investono bimba e scappano: i "pirati" sono studenti di buona famiglia

Si sono presentati spontaneamente ai carabinieri i giovani che avevano investito una bimba di otto anni qualche giorno fa e poi erano fuggiti

Non erano mostri. Non erano pirati. Sono stati due studenti di buona famiglia - 19 anni - a investire una bambina di otto anni in via Dante, a Cinisello Balsamo. La piccola era finita in prognosi riservata all’ospedale Niguarda di Milano. Era stata sbalzata a terra dallo scooter guidato da uno dei due. A rivelarcelo sono stati loro stessi.

Tormentati dal rimorso, hanno preso coscienza di quello che avevano fatto. Dopo una notte insonne, si sono confidati con i genitori. Subito dopo la decisione di presentarsi al comando dei carabinieri di Sesto San Giovanni. E di confessare: «Siamo stati noi». I ragazzi, bravi studenti dai buoni voti, hanno raccontato di essersi spaventati.

Terrorizzati, sono fuggiti via. Ma i cattivi pensieri sono scappati via con loro. E li hanno tormentati fino a quando hanno deciso di fare quello che era giusto. 

L’accusa nei confronti dei due ragazzi è pesante: lesioni personali gravissime e omissione di soccorso.

Ma grazie al loro gesto, non andranno in carcere. Dovranno comunque affrontare una denuncia e il processo.  Ora però a loro sta a cuore solo la salute della bambina. La piccola è ancora in prognosi riservata. Ma i medici sono fiduciosi e sono convinti che si salverà.

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