Lunedì, 17 Maggio 2021
Cinisello Balsamo Via XXV Aprile

Crisi del commercio di vicinato, cosa fa Cinisello per porvi rimedio?

Il consigliere comunale di NCD attacca l'amministrazione comunale, rea secondo Visentin di non aver partecipato a un importante bando regionale: «Sempre in attesa del "prossimo bando"»

«Un’altra occasione persa per mancanza di lungimiranza e capacità di partecipazione ai bandi. Tra i 33 Comuni selezionati, Cinisello Balsamo non compare perché aveva deciso di non partecipare a questo importante bando che vede lo stanziamento di fondi regionali molto interessanti».

A parlare è il consigliere comunale di NCD Riccardo Visentin che si riferisce a un bando di Regione Lombardia per favorire il commercio di vicinato: «Ancora una volta la nostra amministrazione non è stata in grado, a differenza di altri Comuni lombardi anche di piccole dimensioni, non a vocazione esclusivamente turistica, e non necessariamente in rete con altri Comuni, di guardare avanti».

Continua Visentin: «Altro che EXPO, siamo all’ABC nell'ambito delle politiche sul commercio. Se la capacità propositiva è quella di essere solo capaci di introdurre la tassa di soggiorno, il futuro è veramente di fosche tinte».

Attacca il consigliere: «Stento a credere, se non per mancanza di capacità di elaborazione, come sia possibile che almeno non si provi ad accedere a queste opportunità offerte dalla Regione Lombardia. Restiamo sempre in attesa del “prossimo bando”».

Chiede Visentin: «Si è provato a coinvolgere le associazioni di categoria? Magari qualcuno tra i loro associati sarebbe stato in grado di proporre un progetto interessante e originale, per rivitalizzare un comparto che nella nostra città soffre da diverso tempo».

L’erba del vicino è sempre la più verde: «Comuni a noi vicini dimostrano più vitalità, offrendo opportunità attrattive nei confronti di aziende o commercianti, con sgravi fiscali o politiche innovative nell’ambito di collaborazioni. Non siamo in grado neanche di soddisfare le più elementari esigenze legate alla necessità di un nuovo disegno della viabilità o persino della cartellonista stradale che indichi chiaramente le opportunità commerciali o culturali della città. Altro che bandi, la solita musica suonata dalla stessa banda».

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