Venerdì, 25 Giugno 2021
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Zonca: «Piangono miseria, ma aumentano gli sprechi di denaro»

Il consigliere comunale Zonca pone l'attenzione su un bando di assunzione indetto dal Comune per un nuovo "dirigente di mandato" che sarà pagato 45.000 euro in un momento di difficoltà di bilancio

Enrico Zonca, consigliere comunale

Il consigliere comunale Enrico Zonca della lista civica “Cittadini Insieme” pone l’attenzione su un bando di assunzione indetto dal Comune di Cinisello Balsamo per un nuovo “dirigente di mandato” che sarà pagato 45.000 euro in un momento di difficoltà di bilancio delle casse cittadine.

Così Zonca: «Le lacrime di coccodrillo alle quali abbiamo assistito per la "scoperta" di un buco di bilancio di oltre 5 milioni di euro al Comune di Cinisello Balsamo non hanno fermato le cattive abitudini degli amministratori pubblici "piangenti”».

Spiega Zonca: «Infatti il 12 agosto 2014 è stato pubblicato un bando per l'assunzione di un nuovo "Dirigente di mandato" presso il Comune di Cinisello Balsamo, alle dirette dipendenze del sindaco, con uno stipendio base di 45.000 euro più la solita "indennità ad personam", che in passato, per altri casi di "dirigenti a tempo determinato" superava ampiamente lo stipendio base».

Attacca il consigliere: «Uno scandalo incredibile, con addirittura l'avvertimento del responsabile finanziario che scrive del pericolo di mancato rispetto del Patto di Stabilità interno. Parole al vento».

Poi si scaglia contro Ghezzi e Trezzi: «Da un lato si lamentano delle difficoltà di bilancio, delle risorse che dovranno trovare in fretta, e dall'altro invece approvano questi atti che hanno il sapore di una presa in giro per i cittadini».

Da qui la mossa del suo partito: «Abbiamo presentato in consiglio comunale una mozione urgente per invitare il sindaco e la giunta comunale a non procedere all'assunzione di questo nuovo "Dirigente di mandato" e a trovare nelle risorse interne già presenti in organico una figura che ricopra le funzioni richieste».

Per ora è un niente di fatto però: «Purtroppo il capogruppo del Pd Magnani ha dichiarato in aula che l'argomento non fosse urgente, pertanto la discussione è stata rimandata a una successiva sessione, che però non si sa quando verrà convocata».

La chiosa è sibillina: «Alla prossima intervista in cui Ghezzi e Trezzi diranno che sono stati "costretti" a tagliare qualche servizio o ad aumentare la pressione fiscale, saprete come rispondergli».

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