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Martedì, 23 Aprile 2024
Il punto

Perché anche a Milano c'è preoccupazione dopo l'attacco di Hamas in Israele

Sabato si è svolta una riunione in prefettura presieduta dal prefetto Renato Saccone

La guerra in Israele, scoppiata dopo un attacco a sorpresa di Hamas (qui tutti gli approfondimenti), ha conseguenze dirette anche sulla comunità ebraica sparsa per il mondo. E anche a Milano, dove nelle ultime ore sono state alzate al massimo livello le misure di sicurezza relative a tutti i possibili obiettivi ebraici in città e provincia e su tutti gli eventi della comunità o a cui partecipano loro esponenti.

La scelta arriva su indicazione del ministero dell'Interno e sabato a Milano si è svolta una riunione in prefettura presieduta dal prefetto Renato Saccone, con il questore Giuseppe Petronzi, i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, la comunità ebraica e un rappresentante del contingente di Strade sicure, per decidere di rafforzare i presidi di sicurezza in città e provincia. Una misura precauzionale che interessa potenziali obiettivi come ad esempio la Sinagoga, il Memoriale della Shoah, la scuola ebraica.

In città, tra l'altro, nella giornata di domenica alcune persone con la bandiera palestinese hanno scattato foto in piazza Duomo. Non è del tutto chiaro se per festeggiare il violento attacco terroristico di Hamas. O se invece si è trattato di una casualità.

È stata alzata la vigilanza su tutto il territorio nazionale a tutela degli obiettivi ritenuti sensibili, con particolare riguardo a quelli religiosi, culturali e commerciali degli ebrei in Italia. Il punto sulla situazione è stato fatto sabato a Palazzo Chigi. La premier Giorgia Meloni ha convocato i ministri e i vertici dell'intelligence per fare il punto della situazione. Erano presenti i ministri di Esteri, Interno e Difesa, Antonio Tajani, Matteo Piantedosi e Guido Crosetto, l'Autorità nazionale per la sicurezza della Repubblica, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il consigliere diplomatico della premier, l'ambasciatore Francesco Maria Talò, i direttori dei servizi, Elisabetta Belloni (Dis), Giovanni Caravelli (Aise) e Mario Parente (Aisi).

"Il governo - si legge in una nota di Palazzo Chigi - segue con preoccupazione l’evolversi della situazione, in stretto collegamento con le istituzioni europee e con gli alleati. Particolare attenzione viene rivolta alla sicurezza della comunità ebraica presente sul territorio nazionale".

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