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Foto Semplicemente Milano di Andrea Cherchi

Foto Semplicemente Milano di Andrea Cherchi

Cento km di ciclabili, 'zone 30' raddoppiate e auto dimezzate: così Milano sarà senza smog

Il "Piano aria clima" pubblicato in albo pretorio, ora è tempo dei 'consigli' dei cittadini

Milano corre verso un futuro senza smog. Il capoluogo meneghino è infatti il primo comune italiano a definire ufficialmente il proprio "Piano aria clima", un programma con degli interventi, 49 in tutto, che consentiranno alla città - ha spiegato palazzo Marino - "di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea sulla neutralità carbonica, cioè il percorso verso una città libera dalla CO2".

Il "piano è diviso in cinque ambiti – salute, connessione e accessibilità, energia, temperatura e consapevolezza – e per ciascun ambito vengono pianificate azioni tese a una maggiore qualità della vita in città, all’abbattimento delle emissioni inquinanti, al raggiungimento della neutralità carbonica, al contenimento del surriscaldamento terrestre, all’economia circolare", hanno chiarito dal comune, annunciando che le scadenze per la verifica dei risultati degli interventi sono 2025, 2030 e 2050.

Nelle scorse ore il "Piano aria clima", già approvato lo scorso 21 dicembre dal consiglio comunale, è stato pubblicato in albo pretorio per permettere - dal prossimo 12 gennaio - a tutti i cittadini di presentare le proprie osservazioni, in rispetto al piano partecipativo voluto dalla giunta. Successivamente il documento dovrà essere nuovamente inviato al consiglio che potrà così approvarlo in forma definitiva.

Più ciclabili, metà delle auto

Tanti degli interventi, inevitabilmente, riguardano il trasporto. Il primo assunto fondamentale è: meno auto e più mezzi pubblici, con i chilometri di metro che dovrebbero arrivare a 195 entro il 2030 rispetto ai 127 odierni per poi accogliere altri 60 chilometri di metro e metrotranvie entro il 2045. Tra il 2020 e il 2021, invece, dovranno sorgere nuovi 100 chilometri di piste ciclabili, mentre l'obiettivo è raddoppiare le zone 30. 

E ancora: "Sul fronte degli spazi pubblici, previsto un piano parcheggi per residenti in strutture verticali sotto o sopra terra e potenziamento dei parcheggi di interscambio, così da restituire alla collettività ampie porzioni di strada con maggiore sicurezza, vivibilità, distanza dalle fonti di inquinamento e verde. Infine, un piano per la logistica merci, su approvvigionamento e spostamenti in città", ha annunciato il comune.

Cambiamenti in vista anche per i rifiuti. Nel "Piano aria clima" viene "posto l’obiettivo del raggiungimento del 75% al 2028 per quanto riguarda la porzione di rifiuti riciclata - oggi Milano è al 62%, tra le cinque migliori grandi città al mondo".

Alberi e pannelli solari 

Non solo viabilità e rifiuti, però. "Sul tema dell’efficientamento energetico degli edifici, gli obiettivi partono dall’edilizia popolare comunale – con l’abbattimento al 50% dei consumi di combustibile e un piano di manutenzione che riduca le spese per gli inquilini – e dall’edilizia scolastica. Realizzazione di tetti verdi, che passeranno dagli attuali mille metri quadri a 10mila sugli edifici comunali. E per quanto riguarda l’edilizia privata, il piano prevede incentivi equi per fasce di popolazione fragile economicamente al fine di incentivare il cambio di caldaie e la coibentazione degli edifici", hanno sottolineato dall'amministrazione.

"Obiettivi di indirizzo rilevanti anche in merito all’aumento di utilizzo di energia da fonti rinnovabili: posa di nuovi pannelli solari per 60mila metri quadri e azioni condivise tra Comune e A2a per l’accelerazione della produzione di energia pulita, verso la neutralità dal carbonio. Fra gli obiettivi del piano - hanno concluso dal comune - anche la forestazione urbana per passare da 480.000 a 700.000 alberi con 220.000 nuovi alberi al 2030".

È una "grande sfida che renderà la nostra città leader del cambiamento, un cambiamento per la nostra salute", aveva esultato il giorno dell'approvazione in consiglio, Marco Granelli, assessore alla mobilità del comune. Lui stesso aveva rimarcato che il momento è quello giusto perché "ora stiamo capendo quanto sia importante rinforzare la nostra salute, per una crescita sostenibile, per creare lavoro in nuovi ambiti". 
 

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