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Salvatore Pezzano è stato operato alla clavicola e sta bene: era un'operazione a rischio

C'era il pericolo che si bloccasse l'aorta, ma il 19enne milanese ha trovato una équipe che lo ha finalmente operato

Il 19enne dopo l'operazione (Instagram)

Non rivela il nome dei medici che lo hanno operato, ma affida comunque a Instagram la sua gioia per l'operazione perfettamente riuscita alla clavicola, che si era gravemente lussata fino a minacciare di bloccargli l'aorta. E' comprensibile la soddisfazione per il 19enne milanese Salvatore Pezzano, infortunatosi il 2 maggio mentre giocava a calcio.

Quel giorno la clavicola si spostò fino a sfiorare pericolosamente l'aorta. Iniziò per lui un calvario di porte a cui bussare e medici che rispondevano di non sentirsela di correre quel rischio. Ma non è tutto perché Salvatore dovette iniziare a porre attenzione, nella vita quotidiana, a qualunque movimento brusco, perché anche in quel caso la sua aorta sarebbe stata a rischio.

L'appello su Instagram sortì l'effetto di attirare l'attenzione di alcuni media. Il caso divenne ancora più "virale", come si dice oggi, e forse grazie alla maggior diffusione è stato centrato lo scopo. "Un incubo che finisce", scrive ora Salvatore ringraziando tutti coloro che (direttamente o indirettamente) hanno veicolato il suo messaggio, la sua richiesta di aiuto, e in primis Alessandro Castagna, ortopedico dell'Humanitas che lo ha sostenuto in questo periodo di ricerca di una équipe che potesse operarlo.

"Stamattina - scrive ancora Salvatore - prima di entrare in sala operatoria mi è passata tutta la vita davanti". Il 19enne ora starà per un mese in convalescenza, ma è niente rispetto alla sofferenza e alla paura provate in questo periodo: "Appena sveglio - prosegue - ho fatto il primo respiro e mi sono sentito vivo veramente... Sono la persona più felice del mondo!".

Infine l'augurio per coloro che continuano a soffrire: "Ricordatevi di non perdere mai la speranza! Me ne sono sentite dire tante: che sarei rimasto disabile, che ci sarei rimasto sotto i ferri o che nel caso migliore avrei perso il braccio. Ma a tutto c'è rimedio, non bisogna mai arrendersi, mai mollare". 

Non so che parole usare..un incubo che finisce ! È partito tutto dal web..grazie a tutti voi che avete fatto si che il messaggio potesse arrivare alla persona giusta ! Una decisione presa martedì mattina e stamattina operato! Stamattina prima di entrare in sala operatoria mi è passata tutta la vita davanti, ho pensato è se tutto va male e non mi risveglio? Non posso abbandonare la mia famiglia e amici...grazie Dio, grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a diffondere il messaggio , grazie al prof Castagna che mi è stato vicino e mi ha aiutato in tutti i modi e grazie soprattutto all’equipe che mi ha operato (per privacy non posso fare nomi!)..appena sveglio ho fatto il primo respiro e MI SONO SENTITO VIVO VERAMENTE..mi aspetta una lunga convalescenza di 1 mese, ma sono la persona più felice del mondo! Desiderio che questo post venga condiviso e possa arrivare a tutti, perché è solo grazie a voi se c’è l’ho fatta..desidero arrivi a tutti coloro che stanno combattendo una grave malattia o che stanno male, ricordatevi di non perdere mai la speranza! Me ne sono sentite dire tante..che sarei rimasto disabile, che ci sarei rimasto sotto i ferri o che nel caso migliore avrei perso il braccio, ma sapete cosa rispondo io? Che a tutto c’è rimedio, non bisogna mai arrendersi, mai mollare , mai perdere la speranza.

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