Aperta inchiesta per vandalismi su statua di Montanelli. Sala: "Accogliamo chi scappa dalla fame, ma statua rimane lì"

Il sindaco lo ha detto in un video messaggio. Critiche bipartisan all'imbrattamento. Il gesto è stato rivendicato da Rete Studenti Milano e LuMe

Foto Ansa

Dopo che la statua di Indro Montanelli nei giardini a lui intitolati a Milano è stata ricoperta di vernice rossa e vandalizzata con le scritte "razzista e "stupratore" venerdì sera, la Procura di Milano aprirà un fascicolo a carico di ignoti.

Aggiornamento

Rete Studenti Milano e LuMe (Laboratorio universitario Metropolitano) attraverso un video pubblicato sui social hanno rivendicato l'imbrattamento. "Chiediamo ad alta voce e con convinzione  - scrivono su Facebook -  l'abbattimento della statua a suo nome".

"In una città come Milano medaglia d’oro alla Resistenza- continua Rete Studenti - la statua di Indro Montanelli è una contraddizione che non possiamo più accettare".

Montanelli, Sala contrario alla rimozione della statua: "Nessuno è senza macchia, nemmeno io"

La 'statua della discordia'

Ad aprire il dibattito sulla possibilità di rimuovere la statua erano stati i Sentinelli, ricordando l'episodio, confessato più volte dallo stesso giornalista, del concubinaggio con una ragazzina di soli 12 anni eritrea durante la guerra d'Etiopia negli anni '30. Natualmente la proposta, fatta alla luce del sole al sindaco Beppe Sala, non ha nulla a che fare con l'imbrattamento, che ha ricevuto forti critiche bipartisan, da esponenti del Partito Democratico, dall'Anpi, così come da politici di Fratelli d'Italia e della Lega.

Mentre la Digos sta visionando i filmati delle telecamenre del parco, nel tentativo di individuare i vandali, il dibattito sulla 'statua della discordia' continua. A intervenire è anche il primo cittadino di Milano che in un videomessaggio su Facebook ha detto: "Noi abbiamo integrato e accolto chi veniva da lontano scappando dalla fame o dalla guerra. Ho rivisto più volte il video di Montanelli che confessa quanto accaduto in Africa e personalmente sono disorientato dalla leggerezza con cui lo fa".

"Ma Montanelli è stato di più - ha continuato Sala - è stato un giornalista, indipendente, che si è battuto per la libertà di stampa, e anche per questo motivo è stato gambizzato (dalle Br, ndr). Per questi motivi credo la statua debba rimanere lì".

"Invito tutti a riflettere su cosa chiediamo ai personaggi che vogliamo ricordare con una statua, una lapide, un monumento . ha concluso il sindaco -. Chiediamo una vita senza macchia? Noi quando giudichiamo le nostre vite possiamo dire che la nostra è senza macchie? Le vite vanno giudicate nella loro complessità".


 

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