Lunedì, 14 Giugno 2021
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Teleriscaldamento per altre seimila famiglie, accordo A2A-Eni

Il progetto è finanziato da Regione Lombardia

Repertorio

Cinquantaquattro gigawatt/ora, pari al fabbisogno di riscaldamento annuo di circa seimila famiglie, verranno immessi attraverso la rete di teleriscaldamento a Milano grazie ad un accordo ventennale tra Eni e A2A per la fornitura di calore generato dal sito produttivo di Bolgiano (frazione di San Donato Milanese) di Enipower, per alimentare la rete di teleriscaldamento di Milano. Sarà dunque un calore go-generato a basso impatto ambientale. 

A2A Calore e Servizi realizzerà una stazione di "scambio termico e rimpopaggio" nei pressi della centrale di Eni, che consentirà il trasferimento del calore messo a disposizione da Eni attraverso la rete di teleriscaldamento di A2A da San Donato Milanese fino a Milano. La realizzazione delle infrastrutture di trasporto del calore, assieme allo studio di tecnologie innovative, sono iniziative previste da "LombHe@t - Hub Energetico Lombardo", progetto finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando "Call Hub" con l’obiettivo di identificare soluzioni di riscaldamento a basso impatto ambientale, per contribuire a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare la qualità dell’aria in città.

Il Comune di San Donato Milanese, che ha promosso il progetto mettendo a disposizione l'area del parcheggio di via Maritano antistante lo stabilimento Enipower che ospiterà la stazione di ripompaggio del calore, ha definito con A2A Calore e Servizi alcune opere a compensazione: il parcheggio esistente verrà infatti ampliato e risistemato con una pavimentazione permeabile e sarà creata una nuova isola verde al centro della carreggiata in via Maritano.

"Per A2A - si legge in una nota congiunta - il teleriscaldamento è un importante tassello in termini di sostenibilità ed è già entrato nella fase 4.0, che prevede sempre più l’utilizzo di fonti rinnovabili e il recupero del calore da attività produttive. A2A ha inoltre già realizzato collegamenti fra la sua rete e alcune importanti realtà industriali nel bresciano, che consentono di recuperare circa 45 GWh all’anno di calore da processi industriali, equivalente al fabbisogno medio annuo di più di cinquemila famiglie".

"Per Eni - continua la nota - l’accordo rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato dalla società per rendere irreversibile la trasformazione verso un futuro a zero emissioni di carbonio, facendo leva su un modello di business integrato e sullo sviluppo di soluzioni low carbon innovative, in un’ottica di economia circolare". Si prevede che venga raggiunta la cosiddetta "neutralità carbonica" nel 2050.

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