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Dal sito ufficiale: una delle passate edizioni

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Violenza contro le donne, quarta edizione del torneo di calcio "Fermati Otello Cup"

Un torneo sportivo per sensibilizzare sulla violenza di genere

Quarta edizione per la Fermati Otello Cup, il torneo di calcio a 5 maschile e femminile contro la violenza di genere. L'appuntamento è per sabato 5 ottobre a partire dalle 16 al centro sportivo Cimiano di via Don Calabria 16. L'obiettivo, come sempre, è quello di sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. 

Le squadre che si sfideranno sono 16: rappresentative di vigili del fuoco, polizia locale, Regione Lombardia, Municipio 3, Padri Somaschi, Uisp Milano, MM, Gruppo Cap, squadra Bimbe nel Pallone e associazione Fermati Otello. MM e Cap distribuiranno borracce a tutti i giocatori e le giocatrici per rendere la competizione "plastic free".

«Un’ottima iniziativa per sensibilizzazione contro la violenza e la discriminazione di genere, per sostenere le associazioni di volontariato che se ne occupano quotidianamente e per concorrere al superamento dei pregiudizi che ancora oggi affliggono anche il mondo dello sport, in particolare quello calcistico. Un modo divertente per riflettere su un tema che troppo spesso ha risvolti drammatici», ha dichiarato Gabriele Rabaiotti, assessore alle politiche sociali del Comune di Milano.

«Sarà un’occasione per sensibilizzare sul tema e per ricordare che ancora oggi numerose donne riscontrano difficoltà nell’approcciarsi al mondo dello sport e nel portare avanti la propria passione. Abbiamo visto quest’estate i mondiali di calcio femminile che hanno generato tanta passione ed entusiasmo. Tanti passi avanti sono stati fatti, ma ce ne sono molti altri da fare», ha spiegato Francesca Savoldini, presidente dell'associazione Fermati Otello.

Riflettere sul fenomeno
Iniziare dalle scuole

«Sarà un momento molto importante, di sport e socialità ma soprattutto di riflessione sul fenomeno che purtroppo ancora oggi non cessa di esistere, quello della violenza contro le donne: i dati ci dicono che purtroppo ogni tre giorni una donna muore per mano del proprio compagno o ex compagno. In virtù di questa triste realtà è importante sostenere le associazioni di volontariato per il
prezioso lavoro che svolgono sul territorio», ha argomentato Angelica Vasile, presidente della commissione politiche sociali a Palazzo Marino.

Per Rabaiotti si deve «lavorare sull’origine del problema, coinvolgendo la componente maschile» partendo dalle scuole: «E' da lì che si comincia, condizionati anche dalla tradizione familiare quando la componente educativa viene restituita in modo distorto ai bambini. Lo sport rilancia la questione in modo diffuso anche parlando ai giovani con un linguaggio semplice e accessibile sull’importanza di avere una cultura che ci faccia guardare all’altro come a un pari».

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