Tragedia per un selfie, ragazzino precipita per 40 metri in un condotto: morto Andrea Barone

È successo nella notte tra sabato e domenica 16 settembre al Centro Sarca di Sesto

La foto profilo di Andrea Barone su Instagram

È Andrea Barone il ragazzo di 15 anni che nella notte tra sabato e domenica 16 settembre è morto precipitando per 40 metri in un condotto d'aerazione del centro commerciale "Sarca" di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. 

Andrea era in compagnia di alcuni amici, un gruppo di "bravi ragazzi": così li hanno definiti i poliziotti di Sesto San Giovanni, intervenuti sul luogo della tragedia. Il gruppetto, secondo quanto emerso, non aveva né bevuto né fumato e quando si sono accorti di quello che è accaduto hanno chiamato loro stessi il personale del centro commerciale per chiedere aiuto.

Dietro alla tragedia di Andrea, studente che frequentava l'IIS Montale di Cinisello Balsamo e viveva a Cusano Milanino, c'era solo una sfida: quella di arrivare in cima al punto più alto del centro commerciale, scattare una foto e pubblicarla sui social.

L'incidente è avvenuto intorno alle 22.20, mentre i giovani stavano scendendo dalla struttura dopo essere arrivati fino al tetto del cinema Skyline. Andrea avrebbe fatto un passo falso cadendo dall'imboccatura del del tubo di aerazione. Un volo tremendo: dal tetto al secondo piano interrato della struttura. Quaranta metri. Attorno all'imboccatura non c'era nessuna grata di protezione, solo un parapetto.

Video: ragazzino precipita in un condotto di areazione

Per portarlo in salvo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del nucleo San che hanno lavorato a lungo prima di raggiungerlo. Lo hanno estratto vivo, ma non è servito a nulla: è morto poche ore dopo l'arrivo al pronto soccorso del Niguarda. 

I precedenti

"La morte non ci fa paura la guardiamo in faccia". È uno degli ultimi post scritti su Instagram da Andrea, un commento a una foto in cui è ritratto su un tetto di un condominio mentre guarda nel vuoto. Prima dell'incidente il giovane avrebbe "scalato" altri edifici, sempre in compagnia di alcuni amici.

Il cordoglio

"Tutta l'amministrazione comunale di Cusano Milanino e la comunità sono colpite dall'assurdità di questa morte. Ci stringiamo al dolore della famiglia e degli amici del ragazzo", ha dichiarato il sindaco di Cusano Milanino, Lorenzo Gaiani.

Si tratta del secondo caso nel giro di poche settimane di un giovane morto per un gioco estremo con coetanei: il 6 settembre, a Milano, un 14enne era stato trovato senza vita nella propria camera con una corda al collo. Dalle indagini è emerso che quello che in un primo momento sembrava un suicidio era in realtà una sfida molto in voga sul web, il Blackout game, che consiste nel privarsi dell'ossigeno per periodi sempre più prolungati.

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