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Kit per diagnosi Coronavirus e farmaci in vendita online: sequestro della guardia di finanza

Intanto alcuni portali hanno implementato algoritmi di autocontrollo per cancellare le inserzioni fraudolente

Con l'emergenza Coronavirus si sono sviluppate anche frodi riguardanti mascherine, gel, prodotti igienizzanti e ora anche kit di autodiagnosi e farmaci anti Covid-19. La guardia di finanza ha recentemente sequestrato 146 offerte di vendita su portali di e-commerce come Amazon, Ebay, Wish e Alibaba ma anche singoli siti di vendita, relativi ai kit diagnostici "fai da te": pacchetti contenenti dispositivi. per prelevare il sangue dalle dita e verificare, tramite reagenti, la presenza di anticorpi specifici. 

Tuttavia al momento non esistono kit commerciali per confermare "in casa" la diagnosi di infezione da Coronavirus, che deve invece essere eseguita nei laboratori di riferimento. La presenza di questi prodotti nei portali di vendita online è quindi un serio pericolo per la salute pubblica. 

Farmaci online: frode in commercio

Oltre ai kit diagnostici "casalinghi", la guardia di finanza ha sequestrato offerte di vendita riguardanti farmaci pubblicizzati "per la cura del Coronavirus", come Avigan, Favipiravir, Tocilizumab e Remdesivir. Tutti medicinali utilizzati in strutture ospedaliere con stringenti protocolli di cura o ancora in fase sperimentale. Poiché non è comprovata l'efficacia nella diagnosi e nella cura della malattia, i venditori (tutti soggetti stranieri) risponderanno di frode in commercio (art. 515 del codice penale), oltre che di vendita a distanza di prodotti soggetti a prescrizione medica.

Operazione "Amuchina": 37 denunciati

Dal mese di febbraio, con l'operazione denominata "Amuchina", sotto il coordinamento della procura di Milano, il nucleo tutela privacy e frodi tecnologiche delle fiamme gialle aveva già portato al sequestro di 63 offerte di vendita online di prodotti come mascherine e gel disinfettanti, offerti a prezzi esorbitanti rispetto ai costi di produzione e di distribuzione, e anche rispetto ai normali prezzi al dettaglio in periodi non di emergenza. Dopo le indagini condotte a marzo e aprile, 37 italiani (tra grossisti e venditori) erano stati denunciati per manovre speculative su prodotti di prima necessità (articolo 501 del codice penale): rischiano da sei mesi a tre anni di reclusione e una multa da 516 a 25.822 euro.

Durante quella indagine erano state perquisite tredici aziende, sequestrando 569 mascherine e gel rispetto a oltre 40 mila unità messe in vendita dalle aziende stesse. Nel frattempo alcune piattaforme di commercio online come Amazon e Alibaba hanno adottato algoritmi di autocontrollo che provvedono a cancellare automaticamente le offerte in presenza di contenuti e indicazioni fuorvianti.

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