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Dj Fabo, chiesta l'assoluzione per Cappato

La pm Siciliano: "Era davvero convinto di mettere fine a tutto quel dolore". L'ultima udienza

"Io rappresento lo Stato. E lo Stato è anche Marco Cappato". Così, "spogliandosi" di fatto dei panni dell'accusa, il pm Tiziana Siciliano ha chiesto l'assoluzione per Marco Cappato, il leader dei radicali a processo a Milano con l'accusa di istigazione al suicidio per la morte di Dj Fabo, il quarantenne cieco e tetraplegico dopo un incidente che lo scorso febbraio - dopo tre anni di sofferenze - è andato a morire in una clinica svizzera. 

Mercoledì, durante l'ultima udienza, la Siciliano e la sua collega Sara Arduini hanno chiesto ai giudici di scagionare Cappato perché "il fatto non sussiste" o in alternativa di trasmettere gli atti alla Corte Costituzionale per sollevare una questione di illegittimità sull’articolo 580 del codice penale che prevede, appunto, il reato di istigazione o aiuto al suicidio. 

Video | In aula video con le sofferenze di Dj Fabo

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"Marco Cappato non ha avuto alcun ruolo nella fase esecutiva del suicidio assistito di Fabiano Antoniani e non ha nemmeno rafforzato la sua volontà di morire" la teoria della Arduini, che ha sottolineato più volte come fosse "forte e granitica la volontà di Fabiano di morire", tanto che lui stesso aveva giurato di essere pronto a pagare un killer per farsi ammazzare.  

"Noi abbiamo ricostruito la drammatica storia di Fabiano - ha detto la Siciliano - che prima dell'incidente conduceva una vita meravigliosa, fatta di possibilità e poi si è ridotta a una serie di gangli di dolore, privato della possibilità di desiderare. Viene da dire - ha continuato, citando Primo Levi -  «Se questo è un uomo». Dignità è poter essere uomo, ma come può esserci dignità se non c'è la libertà di esercitarla?"

"Io mi rifiuto di essere la parte dell'accusa - ha chiarito la Siciliano prima di chiedere l'assoluzione . Io rappresento lo Stato. E lo Stato è anche Marco Cappato".

Già all'inizio dell'indagine, nata dopo che lo stesso Cappato si era auto denunciato, i pm avevano chiesto l'archiviazione della indagine ma il gip Luigi Gargiulo aveva imposto l'imputazione coatta. Mercoledì, però, è arrivata la richiesta di assoluzione da parte della stessa accusa. 
 

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