Milan, Gattuso se ne va: l'annuncio. Rinuncia a oltre 5 mln. In pole position Simone Inzaghi

L'addio del tecnico rossonero, che rinuncia a due anni di contratto. Dissidi sul mercato estivo col Fondo Elliot: va via anche Leonardo

Gennaro Gattuso in panchina al Milan

Salutato dai tifosi rossoneri, per una buona parte della stagione appena conclusa, come un vero eroe, ora abbandona il Milan: parliamo di Gennario "Ringhio" Gattuso, che lascia la guida tecnica della squadra dopo 18 mesi. Aveva preso in mano le redini nel mese di novembre 2017, con l'esonero di Vincenzo Montella. Riconfermato dopo l'insediamento, nel 2018, del fondo americano Elliott al timone della società, annuncia il divorzio martedì 28 maggio, due giorni dopo il termine della stagione 2018/2019.

Non è l'unico ad andarsene: lo fa anche Leonardo, che non sarà più direttore sportivo del Milan. Domenica, all'ultima giornata di campionato, i rossoneri non sono riusciti ad agguantare la qualificazione in Champions League, anche se l'impresa non era facilissima: quinti in classifica dovevano fare risultato con la Spal (e hanno vinto) ma anche aspettare i verdetti di Atalanta e Inter, che alla fine si sono qualificate.

Milan: botta e risposta tra Gattuso e il tifoso Salvini

Nonostante il mancato obiettivo (la partecipazione in Champions manca al Milan dal 2012/2013) la stagione non è stata, tutto sommato, fallimentare: i 68 punti conquistati sono il record degli ultimi sei anni. Il divorzio non era quindi scontato. E, da quel che si è saputo, non si è consumato sui risultati ma sul progetto per il futuro. In particolare, il fondo Elliot, attraverso l'amministratore delegato Ivan Gazidis, vorrebbe impostare un mercato estivo di austerity, anche per ripianare il "rosso" attualmente di circa 100 milioni di euro. 

Mercato a basso costo

Di conseguenza si prevedono ingaggi di giovani calciatori, che costino poco, per farli crescere. Una strategia che secondo la guida tecnica non porterebbe a migliorare il quinto posto in classifica della stagione appena conclusa e rischierebbe, anzi, di peggiorarlo l'anno prossimo. Peraltro è anche in forse la qualificazione all'Europa League, visto che la società rossonera deve ancora affrontare la tegola Uefa del fair play finanziario per esercizi passati.

Le alternative: da Simone Inzaghi a Jardim

Gattuso rinuncia in questo modo agli ultimi due anni di contratto, cioè a circa cinque milioni di euro. Probabilmente andrà ad allenare all'estero. Per sostituirlo si parla insistentemente di Simone Inzaghi dalla Lazio, che sarebbe (secondo i rumors) anche la seconda scelta della Juventus dopo il tecnico del Chelsea Maurizio Sarri; ma in via Aldo Rossi guardano anche all'allenatore del Monaco Leonardo Jardim, a Marco Giampaolo, in rotta con la Sampdoria, e a Eusebio Di Francesco, che ora guida la panchina della Roma. E in casa societaria, con l'addio di Leonardo, dovrebbe fare "carriera" Paolo Maldini anche se Gazidis vorrebbe portare l'albanese Igil Tare dalla Lazio.

L'addio di Leonardo: ufficiale

E martedì pomeriggio il Milan ha diramato la nota ufficiale dell'addio di Leonardo dalla direzione sportiva. Dimissioni accettate dalla società, che nel comunicato ringrazia Leonardo per «il suo importante contributo al progetto di crescita» e gli augura «i migliori successi per il prosieguo della sua carriera».

Leonardo era tornato al Milan nel mese di luglio 2018, con la gestione del fondo Elliot. L'amministratore delegato Ivan Gazidis ha commentato: «Leonardo è tornato al Milan in un momento di necessità, poche settimane prima della chiusura del mercato estivo. Seppur in circostanze difficili, ha messo il cuore per gestire una congiuntura complicata e ha trasmesso la sua energia e la sua ambizione a tutta la squadra. Sono grato a Leonardo per ciò che ha fatto per il nostro grande club, e gli auguro il meglio per il futuro». L'annuncio del nuovo direttore sportivo verrà dato nel giro di alcuni giorni.

L'addio di Gattuso: ufficiale

Nello stesso pomeriggio è infine arrivata anche la nota ufficiale con cui il Milan annuncia l'interruzione consensuale del rapporto con Gattuso come allenatore della prima squadra. «Il Milan ringrazia Gennaro Gattuso per aver guidato la squadra negli ultimi 18 mesi. Rino è subentrato alla guida del club in un momento difficile, migliorando la performance della squadra e portando il club al più alto punteggio in classifica dalla stagione 2012/13», si legge.

«Ho avuto il privilegio di conoscere Rino in questi sei mesi dal mio approdo al club», ha commentato Gazidis: «Rino ha dato tutto se stesso in questa stagione, portando il Milan al più alto punteggio in classifica dalla stagione 2012/13. Ha lavorato senza sosta, assumendosi sempre tutte le responsabilità, ponendo il club al di sopra di qualunque altro interesse. Dal profondo del cuore: grazie Rino». Ora il Milan cercherà un nuovo allenatore.

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