Il piano / Via Ghisolfa

Una pista ciclabile lungo una delle circonvallazioni di Milano

Il progetto è stato presentato: si tratta di un tratto di strada di solito molto pericoloso per i ciclisti, tra i piazzali Stuparich e Maciachini

Una pista ciclabile per proteggere chi usa le bici lungo un'arteria sempre molto trafficata di Milano. È stata presentata alle associazioni di ciclisti e ai rappresentati dei cittadini interessati, dopo un primo confronto con i Municipi 7 e 8, l’ipotesi progettuale della pista ciclabile che percorre viale Monte Ceneri, chiamata della Ghisolfa, che fa parte dell’itinerario più ampio che collega piazzale Stuparich con piazzale Maciachini.

Il progetto realizzato del Settore Mobilità ha dovuto superare le forti criticità dovute alla presenza dei filobus con tracciati molto vicini al lato destro della carreggiata, che non rendeva praticabile l’ipotesi di una bike lane e non garantiva la sicurezza dei ciclisti, in particolare all’altezza della svolta in via Delfico, in direzione piazzale Lugano.

La pista ciclabile della Ghisolfa e i filobus

Nel progetto presentato martedì, la pista ciclabile - con una larghezza di 1,5 metri - è protetta da cordoli lungo tutto il tragitto escluse le intersezioni, e i lavori prevedono anche la chiusura alle auto dell’uscita in via Delfico, che sarà trasformata in un percorso solo ciclopedonale, e un massiccio intervento per la sostituzione di tutta la linea aerea dei filobus.

Proprio questo costituisce la complessità progettuale: l’impianto di trazione è infatti costituito da circa 40 pali, che dovranno essere sostituiti da nuovi con una particolare progettazione tale da consentire l’ancoraggio di una struttura più pesante e sporgente, in grado di permettere ai filobus di percorrere la strada più a sinistra.

La pista 'abusiva' sulla Ghisolfa

L’altra intersezione particolarmente delicata è quella dell’incrocio con via Mac Mahon, provenendo da piazzale Lugano verso Stuparich. In questo caso si è deciso, per rendere più visibile la presenza di ciclisti e cicliste, di realizzare una cosiddetta linea avanzata per lo stop delle biciclette che supera di almeno tre metri quello delle auto e posizionare degli occhi di gatto, strumento ideale per aumentare la visibilità, sulla linea della ciclabile che attraversa l’incrocio.

Queste misure consentiranno il passaggio in sicurezza dei ciclisti e delle cicliste e permetteranno anche la presenza di almeno due corsie per auto lungo tutto il percorso. Contestualmente alla realizzazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, l’Amministrazione valuterà la possibilità, come richiesto da alcuni cittadini e cittadine, di attuare nel frattempo alcuni interventi in segnaletica per favorire il rispetto dei limiti di velocità.

La tempistica della nuova pista ciclabile

Il progetto è molto complesso e la parte più impattante, sia per quanto riguarda il quadro economico sia per la tempistica, è la sostituzione della linea aerea del filobus che inciderà per il 70% sul costo complessivo. Costo che si aggirerà intorno al milione di euro, risorse che saranno reperite da fondi nazionali destinati alla realizzazione di percorsi ciclabili. I tempi per la sua realizzazione, tra progettazione, gara d’appalto e lavori, si aggirano intorno ai due anni, per cui si stima che potrà essere realizzata per l’estate del 2025.

“Abbiamo sempre sostenuto l’idea di una ciclabile lungo questa tratta – ha commentato l’assessora alla Mobilità Arianna Censi – ma non potevamo trascurare la sicurezza dei ciclisti. Per questo da una parte i tecnici hanno lavorato ad un progetto che tenesse conto delle richieste dei cittadini e dall’altra abbiamo cercato i fondi per realizzare un intervento così complesso”. 

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