Cronaca

Aborti in calo in tutta Italia. E in Lombardia 2 medici su 3 sono obiettori

Le statistiche fornite dal ministero della sanità

Un ospedale della provincia di Milano (quello di Garbagnate)

Aborti in Italia sotto la soglia psicologica di 100 mila casi all'anno, nel 2014, con una media nazionale di ginecologi obiettori di coscienza (cioè che si rifiutano di praticare aborti) del 70%, con punte oltre il 90% in Molise, provincia di Bolzano e Basilicata. Gli aborti, nel 1982, erano quasi 235 mila. In Lombardia nel 2014 si sono effettuati 15.912 aborti, cioè il 5,2% in meno del 2013. Sempre su dati lombardi, l'identikit "tipo" è quello di una donna italiana (58,3%) nubile (54,2%), tra i 30 e i 40 anni (42,5%). Le minorenni sono meno dell'8% delle donne lombarde che abortiscono. Il ricorso alla pillola abortiva è bassissimo: succede nel 3,3% degli aborti, contro - ad esempio - il 30,5% della Liguria.

Circa due medici su tre sono obiettori in Lombardia: il 63,6%. In diminuzione, però, perché nel 2006 la percentuale era il 68%. Si tratta di una media e quindi, come è ovvio, in alcuni ospedali gli obiettori di coscienza sono molti di più: di qui il ricorso a medici pagati a prestazione o con contratti di collaborazione.

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