Cronaca Bernate Ticino / Via Milano

Duplice omicidio a Casate: morti padre e figlio

Due uomini di ventidue e quarantasette anni sono stati uccisi giovedì mattina intorno alle 6.30 a Casate, frazione di Bernate Ticino. Fermato il presunto killer, che dice ai carabinieri: "Mi trattavano malissimo, non li sopportavo più"

Mancava qualche minuto alle 6.30 del mattino di giovedì 16 maggio quando a Casate, frazione di Bernate Ticino, è avvenuta una sparatoria.

Il tutto è accaduto in un bar di via Milano (il Bottazzi), con a terra deceduti due uomini di ventidue e quarantasette anni: padre e figlio, Salvatore e Rocco Brattalotta. Da quanto è emerso, di mestiere facevano i fabbri. Avevano un appalto per Expo 2015.  

I due sarebbero stati uccisi da un uomo di 36 anni, Davide Spadari, nel corso di una lite. Le tre persone si conoscevano: il 36enne era un loro ex dipendente. 

I due erano nel locale per il caffè mattutino quando sono stati raggiunti da Spadari, che li ha freddati con molti colpi, versando loro addosso due caricatori, con 14 colpi. Testimoni i proprietari del bar e alcuni clienti. L'omicida si stava recando in caserma per costituirsi, ma è stato intercettato da una pattuglia che lo ha fermato. E' stato il barista a dare l'allarme (video 1, video 2). 

Ai carabinieri si sarebbe giustificato dicendo: "Mi trattavano malissimo. Non li sopportavo più". Mentalmente instabile, aveva già cercato di uccidersi qualche giorno fa. Non aveva il porto d'armi, ma poteva detenere pistole regolarmente. 

Trovata anche la presunta arma del delitto: una Bernardelli calibro 7.65. 

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