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Cronaca

Dari Tjupa, apolide senza casa, si laurea in Bocconi

Aveva dormito per terra, sulle panchine; ospite della Caritas, si laurea in Bocconi

Finalmente la vita sembra sorridere a Dari Tjupa. Martedì 26 marzo ha discusso in Bocconi la tesi di laurea che ha scritto proprio nei mesi in cui è stato ospite del Rifugio Caritas sotto la Stazione centrale di Milano. Lo si legge sull'organo ufficiale della Caritas.  

Dari è ora dottore in Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari. Ma non solo. Qualche giorno prima della laurea sono arrivati anche i documenti attesi da ben 13 anni con i quali lo Stato italiano gli riconosce lo status di apolide. Con questi documenti Dari potrà viaggiare, ma soprattutto cercare un lavoro regolare.

Nato nell’ex Unione sovietica 31 anni fa, Dari e la madre avevano lasciato l’Estonia nel 1995. A Milano Dari studia prima al civico liceo linguistico Alessandro Manzoni, poi si iscrive all’Università Bocconi che riesce a frequentare grazie ad alcune borse di studio e all’aiuto economico della madre che nel frattempo ha aperto un piccolo laboratorio artigianale di ricamo.

L’attività di famiglia, però, a un certo punto comincia a vacillare. Gli affari non vanno più bene. La crisi economica peggiora ancora di più la situazione. Il laboratorio chiude. Niente lavoro, niente soldi. Poi arriva anche lo sfratto. Così Dari finisce a dormire sulle panchine dell’aeroporto di Linate e della Stazione Centrale. La sua è una situazione difficile. Non può lavorare perché da quando ha presentato istanza di riconoscimento della propria condizione di apolide nel 2000 ha con sé un permesso di soggiorno temporaneo che gli permette di studiare ma non di svolgere un impiego o di aprire un’attività autonoma.

Non può nemmeno tornare nel paese da cui è venuto, semplicemente perché quel paese, l’Urss, non esiste più e l’Estonia non lo riconosce come un proprio cittadino. Pensa allora che la sola cosa buona che può fare è cercare di laurearsi. In Bocconi gli suggeriscono di rivolgersi alla Caritas ambrosiana. Ed è così che Dari arriva al Rifugio di via Sammartini. Ma la sua storia è troppo singolare per non attirare l’attenzione dei media.

Del suo caso parlano i giornali. A febbraio, il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, in visita a Milano, incontra gli ospiti del Rifugio Caritas e Dari ha l’opportunità di spiegare la sua situazione.

<La settimana dopo lo Stato italiano dà finalmente la risposta attesa da tanto tempo. Intanto Dari scrive gli ultimi capitoli del suo studio sulle migrazioni interne in Italia negli anni del miracolo economico. Che martedì 26 la commissione di laurea promuove con un 106 su 110.

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