Cocaina, ketamima, Mdma e shaboo: il "bazar" della droga al "festival" di musica di Milano

Operazione dei carabinieri al "Social music city", la discoteca all'aperto nell'ex scalo Romana

Una serata al social music city

Uno era accanto alle casse, proprio sotto la consolle. Un altro nel bagno, da sempre punto di ritrovo fisso per certi affari. Un altro ancora si aggirava nei pressi del privé, per i clienti più "ricercati". E l'ultimo era invece fuori dalla pista, davanti al bar. Tutti con lo stesso obiettivo e lo stesso scopo: vendere droga. 

Quattro ragazzi - due di ventitré anni e due di ventuno, tutti italiani - sono stati arrestati sabato sera dai carabinieri della compagnia Porta Monforte, diretti dal capitano Silvio Maria Ponzio, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

I militari li hanno bloccati all'interno del "Social music city", la discoteca che viene allestita ogni estate nell'ex scalo Romana e che accoglie fino a seimila persone a festa.

Lì, con la collaborazione della security e dei gestori del locale, nel weekend i militari hanno svolto un servizio antidroga con l'obiettivo di "contrastare il consumo delle droghe sintetiche - ha spiegato Ponzio - che sono decisamente pericolose e il cui mercato si è notevolmente ampliato, soprattutto durante le serate house e techno". Serate in cui - hanno riscontrato gli investigatori - sta "entrando" anche lo shaboo, la super droga fino a poco fa usata soltanto dalle comunità asiatiche e adesso in espansione anche tra gli italiani.

Il primo a finire in manette è stato il 23enne, che è stato fermato mentre cedeva due dosi di ketamina a un 18enne in cambio di 50 euro. Perquisito, i carabinieri gli hanno trovato sette dosi di Mdma e 110 euro in contanti. Poco dopo la stessa sorte è toccata a un altro 23enne, bloccato a due passi dal privè, dove spacciava cocaina: addosso aveva sei dosi di "coca" e 80 euro. Serata rovinata anche per un 21enne, che aveva una dose di Mdma e sei di ketamina, e per un suo coetaneo, che era in possesso di venti dosi di "keta" e 115 euro. 

I quattro sono stati arrestati, mentre i consumatori sono stati segnalati alla Prefettura. Molti di loro, per nulla preoccupati, si sono soltanto lamentati di dover lasciare la festa per colpa dei carabinieri. 

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