Cronaca Bresso

Allarme legionella a Bresso: tutti i consigli per ridurre il rischio di contagio

Il Comune, il gruppo Cap (servizio idrico) ma anche protezione civile e Croce Rossa in campo per informare i cittadini dell'hinterland

Non è ancora possibile stabilire quale sia stata la causa del contagio della legionella a Bresso, che ha provocato tre morti. L'Ats metropolitana (ex Asl) sta comunque terminando le analisi dei 208 campioni prelevati presso 29 abitazioni e 15 "siti sensibili esterni": nella prossima settimana saranno disponibili gli esiti, tenendo conto che ci vogliono almeno sette giorni per ottenere l'analisi microbiologica colturale definitiva.

I consigli: che cos'è il batterio

In tutto sono 33 i cittadini di Bresso che hanno contratto il batterio della legionella. Il conteggio è aggiornato a venerdì 27 luglio ed è stato diramato da Giulio Gallera, assessore regionale al welfare. Conteggio che tiene conto di sei nuove segnalazioni (tre la mattina del 27, altrettante la sera del 26). Dei sei nuovi casi, tre sono persone che si sono presentate al Bassini (uno ricoverato), due si sono rivolte al Niguarda (entrambe ricoverate), un uomo è invece ricoverato all'ospedale Mater Domini di Catanzaro. Nel frattempo diversi pazienti già trasferiti al Niguarda sono stati dimessi e gli altri in via di guarigione.

Controlli effettuati anche dal Gruppo Cap, che gestisce la rete idrica in Città Metropolitana: i prelievi sono del 19 luglio e del 24 luglio, ed hanno consentito di escludere tracce di legionella nella rete dell'acquedotto pubblico, anche se il pozzo di via Lurani è stato comunque sanificato con cloro in via precauzionale.

Gazebo e numero di telefono

Tre gazebo (presso l'ufficio postale e i supermercati Esselunga e Lidl) sono stati installati per fornire informazioni ai cittadini. Sono presidiati da volontari della protezione civile con il supporto della Croce Rossa. I volontari si sono anche recati nelle abitazioni delle persone più anziane, le più sensibili alla legionellosi, per effettuare interventi di sanificazione dei filtri e dei rubinetti. E' attiva anche una "info line": 02.61455200, da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e martedì e giovedì anche dalle 15 alle 18.

Per precauzione, il 18 luglio il Comune di Bresso ha disposto la chiusura della fontana di via Roma e delle altre fontane pubbliche. Comune e Ats hanno incontrato gli amministratori di condominio, i medici di base e i commercianti che operano in settori esposti al rischio per sensibilizzare la popolazione sugli accorgimenti da prendere per ridurre la possibilità di infezione. Il Comune ha anche emanato due ordinanze per obbligare la sanificazione dei rubinetti negli stabili in cui si sono verificati i casi.

Precauzioni e norme di comportamento

Il Comune di Bresso ricorda che il batterio non si trasmette da persona a persona, attraverso gli alimenti, bevendo e utilizzando l'acqua per alimenti. Non esiste rischio nell'acqua alimentare. A titolo precauzionale, è bene evitare fonti di emissione di acqua vaporizzata (come le fontanelle o gli irrigatori automatici), così come lasciar scorrere l'acqua calda prima di quella fredda, allontanandosi dal rubinetto dopo averlo aperto (tenendo aperte anche le finestre) prima di fare la doccia o appena rientrati da un periodo di assenza da casa.

Si sconsigliano diffusori a spruzzo per irrigare i giardini, così come di lasciare esposte al sole le canne d'irrigazione. Si sconsiglia l'uso di vasche idromassaggio così come l'uso di acqua del rubinetto per riempire apparecchi di aerosolo o terapia con ossigeno. Particolare attenzione va posta da parte degli anziani e degli affetti a patologie, croniche e non, che deprimono il sistema immunitario. 

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