Milano sulla rotta dei migranti: i passeur in viaggio da Centrale, presi due 'scafisti di terra'

In manette due francesi di 22 e 25 anni. I poliziotti li hanno fermati con 4 siriani in macchina

L'appuntamento, in piena notte, era in stazione Centrale. Il punto d'arrivo, al mattino seguente, doveva essere la Francia, da dove poi il viaggio sarebbe ripreso di nuovo verso la destinazione finale. Doveva, però. Perché i passeur in trasferta non avevano fatto i conti con il fiuto da strada dei poliziotti e con un coprifuoco che ha svuotato le vie di Milano e che ha messo ancora più controlli in strada, rendendo loro di conseguenza più esposti e visibili che mai. 

Due uomini - un 22enne e un 25enne, entrambi cittadini francesi ed entrambi con precedenti per spaccio nel Paese transalpino - sono stati arrestati nella notte tra martedì e mercoledì con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per aver cercato di portare fuori dall'Italia quattro cittadini siriani. 

Si tratta di due "scafisti di terra", di due "professionisti" che per lavoro sono in grado di far sparire e riapparire persone da un lato all'altro dell'Europa senza dare particolarmente nell'occhio. Eppure questa volta la loro missione è fallita, bloccata praticamente sul nascere da una Volante del commissariato Greco Turro - diretto dalla dirigente Rosanna Chironi -, che alle 3 di notte ha deciso di fermare quel suv Volkswagen Tiguan che procedeva in viale Lunigiana e che lì, per via del coprifuoco anti covid, proprio non poteva starci. 

Sui sedili anteriori gli agenti hanno trovato i due giovani francesi, residenti a Parigi, che senza agitarsi più di tanto hanno spiegato di essere a Milano in vacanza. L'assenza di valigie e di un hotel prenotato hanno però spinto i poliziotti ad approfondire, identificando anche i quattro uomini seduti dietro: un 15enne, due 20enni e un 35enne, tutti siriani. A quel punto per l'equipaggio delle Volanti tirare le somme è stato facilissimo. 

I quattro migranti, stando a quanto accertato dal commissariato, erano arrivati in Italia poche ore prima attraverso la "rotta balcanica". Poi nella notte erano giunti in stazione Centrale per continuare il viaggio - già organizzato e pagato dalle loro famiglie - con l'auto dei due passeur francesi. Una volta a Parigi avrebbero quindi fatto rotta verso la Germania, dove ad attenderli c'erano familiari e amici.

I quattro siriani - che quindi erano a Milano soltanto di passaggio, come tappa del loro percorso - adesso si trovano in strutture protette e avranno la possibilità di presentare richiesta d'asilo, che sarà poi successivamente vagliata. I due "scafisti di terra", invece, si trovano nel carcere di San Vittore. Non esattamente il punto d'arrivo che speravano per il loro viaggio. 
 

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