Cronaca

Influenza A: in Duomo è stato bandito il “segno di pace”

Per il pericolo pandemia, in Duomo era stata bandita la stretta di mano come “segno di pace” e l’acqua benedetta nelle acquasantiere. Ma molti trasgrediscono. Fedeli stupiti dalla mancanza dell'acqua

Era stato bandito questa mattina ma non tutti hanno seguito le indicazioni appese nella bacheca della cattedrale che invitava a non stringersi la mano come segno di pace limitandosi ad un inchino.

Alla celebrazione che hanno avuto luogo questa mattina al Duomo comunque, in molti si sono scambiati normalmente il segno della pace.

Mancava invece, come annunciato l'acqua benedetta nell'acquasantiera e ciò ha stupito i fedeli. Si tratta di un provvedimento della parrocchia e non della Curia che resta in stretto contatto con le autorità sanitarie. "Al momento - ribadiscono dalla Diocesi - non ci sono le condizioni per prendere provvedimenti a livello diocesano".

Aggiornato alle ore 15 del 5 novembre

Il Duomo di Milano dice basta alla stretta di mano come segno di pace, almeno fino alla fine della pandemia di Influenza A. Al suo posto, i fedeli potranno fare un inchino.

Basta anche all’acqua benedetta nelle acquasantiere, che da ora in avanti resteranno a secco. Le disposizioni sono state decise dall’arciprete Monsignor Luigi Manganini.

Si legge nei fogli affissi all’interno della cattedrale, che invitano ad evitare la stretta di mano: “un leggero inchino ed eventualmente aprendo le braccia senza stingersi la mano”.

Le disposizioni prevedono anche che l’eucarestia sarà distribuita poggiandola sulle mani e non direttamente in bocca. Queste nuove regole riguardano comunque solo il Duomo di Milano e non sono state estese alle altre chiese della diocesi.
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