Cronaca

Paullo, la mobilità sostenibile resta ancora in cantiere 

Un comitato si batte per il rispetto dell'Accordo di Programma siglato nel 2007, che prevede il prolungamento della M3 a Paullo in concomitanza con l'estensione della Tangenziale Est Esterna. Ma la situazione resta critica

Tante promesse finora disattese. È questo il rammarico, ma anche il punto da cui prende le mosse il Comitato per il Prolungamento della M3 a Paullo, che preme perché il progetto diventi finalmente esecutivo. L'associazione si costituisce alla firma dell'Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Provincia di Milano e Ministero delle Infrastrutture sull'implementazione della Tangenziale Est Milanese, che interessa i Comuni attraversati dalla statale Paullese.


Il progetto prevede a titolo di opera compensatoria l'estensione della linea verde a Vimercate, di quella gialla a Paullo oltre che un potenziamento della rete ferroviaria di Melzo. "L'impatto di un'autostrada a 6 corsie su un territorio a vocazione agricola come il nostro sarebbe insostenibile" spiega Daniele Alghisi, portavoce del Comitato M3.

  L'impatto di una autostrada a 6 corsie su un territorio a vocazione agricola sarebbe insostenibile  


Nel novembre 2007, la Metropolitana Milanese presenta un primo progetto preliminare, che però viene respinto dalla Corte dei Conti perché ritenuto troppo oneroso (800 milioni di euro). La seconda stesura viene redatta recependo quanto stabilito in Corte dei Conti: dal piano originale, due fermate soppresse per un costo ridotto a 720 milioni di euro.


Nonostante la recente approvazione del progetto preliminare, l'iter è ancora lungo: solo con l'ok al progetto definitivo e poi esecutivo sarà possibile procedere all'apertura dei cantieri. Tempi dilatati anche se, spiega Alghisi, "L'attuale assessore provinciale alla mobilità ha garantito l'inizio dei lavori entro la fine del mandato legislativo". Altri 4 anni di attesa: le promesse verranno mantenute?


E la TEM - Tangenziale Esterna Milano? Veleggia tranquilla verso la sua costruzione. "Il progetto definitivo è stato depositato e i cantieri apriranno a primavera 2011 per chiudersi a fine 2014" dice Alghisi. Ciò che preoccupa di più il Comitato, in questo momento, è l'effetto che la TEM avrà sulla già difficile viabilità della zona: una strada provinciale verrà chiusa per dare spazio all'autostrada e il Comune di Zelo potrebbe venire isolato per convogliare il traffico in arrivo da Lodi sulla tangenziale.


Per questo è stata avviata una petizione che attivi i Laboratori di partecipazione previsti dal protocollo ONU Agenda 21, per la definizione di un piano d'azione in vista della TEM. Le soluzioni auspicate potrebbero essere da una parte l'interramento della tangenziale per evitare sovraffollamenti sulle tratte stradali; dall'altra l'istituzione del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale), già sperimentato in altri Comuni, che ridurrebbe l'impatto dell'autostrada sulla zona. Nel tavolo di confronto tra le amministrazioni interessate di Paullo e Zelo Buon Persico, il prossimo 2 agosto, si cercherà di definire meglio le strategie da perseguire.

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