Picchia la moglie perché è incinta di una femmina, poi fugge in Siria

E' stato condannato ad un anno e mezzo di carcere il siriano che picchiava la moglie perché "rimaneva incinta di sole femmine". Adesso bisogna trovarlo. E' latitante

Trbunale

E' stato condannato ad un anno e mezzo di carcere il siriano che picchiava la moglie perché "rimaneva incinta di sole femmine". Adesso bisogna trovarlo. E' latitante.

Nel 2001 il matrimonio: una ragazza italiana sposa Hulmi S.. Tutto sembrava potesse andare per il meglio. Ma il matrimonio si è trasformato rapidamente in un inferno per la ragazza costretta a subire vessazioni continue e persistenti da parte dell'uomo. La donna, che ha avuto due bambine dall'uomo, è stata insultata e maltrattata anche per non aver partorito un figlio maschio.

Durante il processo la donna ha raccontato che il marito "non voleva una femmina perché sarebbe stata una poco di buono come me... una merdaccia". Dopo che la prima figlia muore ancora neonata, a causa di una malformazione, la donna rimane incinta di un'altra bambina. E l'uomo riprende a picchiare la donna.

Un giorno, durante una delle tanti liti, l'uomo ha detto alla donna: "Io sono dio, anche se arrivano i carabinieri non possono farmi nulla". A quel ponto la donna lo lascia, fa la denuncia e torana a vivere dai genitori. L'ex marito non si dà per vinto e minaccia di dare fuoco a lei e ai suoi genitori.

Poi, d'improvviso, l'uomo torna in Siria. E ora non si trova.

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