Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Porta Ticinese / Viale Cassala

Incastrato dall'auto mai pagata: preso rapinatore di prostitute

L'uomo è responsabile di undici rapine ai danni di altrettante prostitute

Immagine di repertorio

E' stato bloccato martedì notte mentre con un taglierino minacciava una prostituta in una zona appartata al sud di Milano, la notte tra lunedì e martedì. L'uomo, un italiano di 38 anni, per i carabinieri della Compagnia di Porta Magenta che hanno eseguito l'arresto, è il responsabile di un'altra decina di colpi contro 'lucciole' albanesi e romene, tutte attive tra viale Cassala e viale Liguria.

Addosso, l'uomo nascondeva il denaro rubato (poche centinaia di euro) e alcuni grammi di coca. Le indagini per arrivare al soggetto non sono molto semplici perché per commettere i colpi, il malvivente usava tre auto diverse e solo una di queste era intestata a lui, un Maggiolino Volkswagen. Le altre due, quelle che usava più di frequente, non erano riconducibili direttamente al soggetto. Una Renault Clio verde rubata, che solo alla fine si è ritrovata posteggiata nei pressi della sua abitazione nel pavese, e una Saab nera. 

In particolare quest'ultima vettura è servita per incastrarlo. La Saab è risultata di proprietà di una donna del tutto estranea alla vicenda: l'aveva venduta a un uomo che l'aveva pagata con un assegno a vuoto. Risaliti all'identità del truffatore, è stata mostrata alle ragazze una sua foto e l'hanno riconosciuto.

In tutto sono arrivate dieci denunce (oltre all'ulitmo colpo). Le rapine venivano commesse sempre con lo stesso modus operandi: l'uomo faceva salire le donne in auto e poi, senza consumare il rapporto sessuale, taglierino in mano, si faceva consegnare il denaro. Tutti i colpi sono avvenuti tra maggio e settembre, al Sud di Milano

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