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Repertorio

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Milano, 17 mesi d'attesa per un'ecografia al seno: "Aumenteranno i morti per tumore"

La denuncia di una paziente: "Con ogni probabilità la farò ben prima pagando il privato"

Diciassette mesi di attesa per un'ecografia bilaterale al seno e cinque per una mammografia bilaterale: sono queste i tempi che si è sentita proporre, nei giorni scorsi, una professionista milanese al Centro unico di prenotazione (Cup) della Regione Lombardia.

La donna, 44 anni, come riporta l'Ansa, ha una predisposizione familiare alle patologie oncologiche ed è rimasta "sconcertata". "Ora la scusa sarà il coronavirus. Ma non avevano detto che avrebbero concentrato da subito finanziamenti e risorse per garantire la sanità pubblica? È ovvio che dovrò andare privatamente e comunque in questa maniera si impedisce la prevenzione e aumenteranno i morti per tumore. La mia situazione personale è irrilevante, è la politica sanitaria il punto", prosegue la donna.

In particolare per l'ecografia il primo posto disponibile - le è stato detto in relazione alle disponibilità nel capoluogo lombardo - è nel dicembre 2021, per la mammografia il 3 dicembre prossimo, data per ora fissata alla Macedonio Melloni dalla paziente che però ha spiegato con "ogni probabilità la farò ben prima pagando il privato". 

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