Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Sequestrata e tenuta in ostaggio per tutta la notte per mille km: donna salvata dal figlio

Fermato un cittadino del Kossovo residente in un campo rom in Sicilia, non accettava di essere rifiutato

Immagine di repertorio

Lei lo rifiuta, lui, sotto la minaccia di un coltello, la fa salire in auto e la porta via da Milano, in direzione Sud. "Ti porto in Sicilia, così vedi come muore una persona", le ripete l'uomo, un kossovaro di quarantanove anni, residente in un campo rom in provincia di Ragusa.

A lanciare l'allarme è il figlio diciannovenne della donna, una cittadina romena di quarant'anni. Preoccupato per le sorti della madre - che la sera di martedì si è incontrata con un conoscente senza fare ritorno a casa - il ragazzo chiama ripetutamente la mamma per tutta la notte. Intorno alle tre, finalmente, la donna risponde e spiega al ragazzo di essere stata minacciata e rapita. Di trovarsi in autostrada su una Golf.

Gli agenti della questura di Milano, in collaborazione con la polizia stradale, dopo aver individuato la posizione del telefono della donna, nel salernitano, iniziano le ricerche dell’auto. I due vengono bloccati a Frascineto, in provincia di Cosenza, intorno alle dieci.

L'uomo, fermato, sarà presumibilmente accusato di sequestro di persona. Non è la prima volta che fa un gesto del genere. Nel 2003, dopo il divorzio da un'altra donna, l'aveva rapita in circostanze simili. In quell'occasione la vittima aveva raccontato alle forze dell'ordine che il marito - che l'aveva nascosta in un campo nomadi a Firenze - la costringeva a prostituirsi. 
 

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