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Condannata una stalker

Condannata una stalker

Chiama per tre anni l'ex collega, stalker condannata

Ma la procura continuava a chiedere l'archiviazione

Uno stalker telefonico che per tre anni ha perseguitato un'intera famiglia, chiamando notte e giorno e facendo sentire soltanto un respiro. Facile immaginare le conseguenze per quel nucleo familiare, l'ansia di pensare ad un nemico impossibile da individuare. La vicenda è andata avanti dal 2006 al 2009, come riporta Repubblica, e si è conclusa per via giudiziaria con l'individuazione della responsabile.

A fare quelle telefonate è stata una impiegata comunale, collega della moglie. Certificato dai tabulati telefonici, dopo una prima archiviazione nel 2006. La procura aveva chiesto l'archiviazione anche in seguito alla seconda denuncia, ma il gip aveva deciso di andare avanti fino all'individuazione della colpevole, che ha ammesso le sue responsabilità giustificandole con un'antipatia nata proprio sul luogo di lavoro ("non mi è mai stata simpatica", ha detto ai magistrati).

Dopo la condanna per molestie, una nuova inchiesta per lesioni, perché padre, madre e figlia adolescente ne avevano risentito (con tanto di perizie) dal punto di vista fisico e psicologico. Anche in questo caso la procura ha chiesto l'archiviazione, ritenendo che il "nesso di causalità" non fosse provato a sufficienza. E anche stavolta il gip ha deciso, invece, di proseguire con il procedimento. Di qui la condanna per l'impiegata comunale, per lesioni, a un anno di carcere.

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