Fabrizio Corona, fa un video per commentare la sentenza: "Sentirete presto parlare di me"

Un po' provato in volto, Corona ha registrato un videomessaggio dalla sua casa di Milano

Corona nel videomessaggio

Fabrizio Corona torna a parlare in tv dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato l'ordinanza e disposto il rinvio al tribunale di Sorveglianza di Milano per un nuovo esame, evitandogli dunque il carcere. L'ex re dei paparazzi, infatti, rischiava altri 9 mesi di reclusione a causa della revoca dell'affidamento in modo retroattivo, ossia per un nuova ridefinizione nel calcolo della pena.

Un po' provato in volto, Corona ha registrato un videomessaggio dalla sua casa di Milano, mandato in onda domenica sera a 'Live - Non è la d'Urso': "Non sono felice della sentenza che c'è stata. Sono sollevato - ha precisato - Mi sono tolto una preoccupazione, un peso dallo stomaco, perché non sempre le cose sono andate come dovevano andare. Per me questi nove mesi erano fondamentali per vedere la luce e per risistemare un po' la mia situazione giudiziaria".

"Alla luce anche della sentenza che c'è stata venerdì pomeriggio per il processo dei soldi - ha proseguito - che mi ha portato in galera con un'accusa gravissima, associazione a delinquere, credo che oggi bisognerebbe fare una rivisitazione di tutto ciò che è stata la mia storia giudiziaria, di come è cominciata, di quello che ho scontato, di cosa è successo e di quello che ho vissuto".

Le condanne di Corona

Una serie di condanne, a partire dal 2007: "Tra una cosa e l'altra sono in ballo da 14 anni, ho perso la libertà più di 9 anni fa. Credo di aver pagato, credo di aver fatto un percorso che mi è servito. Nessuno di voi potrà mai capire quello che ho dentro, ma vorrei che venissero rivisti parecchi giudizi etico morali che mi sono stati dati e che si possa guardare effettivamente, in modo oggettivo, alla mia vicenda. Sto scontando, sto rispettando le regole, credo di essere cambiato e questa ultima carcerazione mi ha lasciato dentro qualcosa di indelebile che mi porto dentro e che non riuscirò a far capire".

Il primo pensiero, oltre alla libertà, è sempre il figlio Carlos: "Spero di poter riacquistare la mia libertà presto, farò di tutto. Non vedo l'ora di portare mio figlio a viaggiare per il mondo, cosa che ci siamo promessi da tanto tempo e non facciamo da 9 anni, ma la prima cosa che faremo è andare in un posto vicino e fare il bagno in mare. Per noi che abbiamo perso la libertà, il mare rappresenta la cosa più bella che c'è. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni con grandissimo affetto. La mia storia non è finita, anzi, sentirete presto parlare di me".

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