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Domenica, 25 Settembre 2022
L'appello

Elezioni, Gabriele Albertini lancia l'appello: "Terzo polo unito in nome di Draghi"

L'ex sindaco di Milano, insieme all'ex forzista Della Frera, lanciano un appello: "Lista unitaria tra Calenda e Renzi per l'agenda Draghi"

Si riempie di soggetti il 'terzo polo' di centro, separato dai due schieramenti principali, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. Carlo Calenda, domenica 7 agosto, ha compiuto lo strappo col Pd, abbandonando l'accordo da poco sottoscritto, e riportato nelle acque di centro la sua Azione. Non lo seguirà +Europa, con cui è (era) federata. Il partito di Emma Bonino ha già fatto sapere che rimarrà alleato col Pd e una direzione convocata per l'8 agosto ratificherà questa scelta. Azione, a questo punto, si alleerà quasi certamente con Italia Viva di Matteo Renzi, che porta in 'dote' anche L'Italia c'è (composta da ex membri di +Europa) la Lista civica nazionale dell'ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Partendo proprio dalla (quasi certa) alleanza tra Azione e Italia Viva, l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini e il deputato ex forzista Guido Della Frera (eletto a Sesto San Giovanni) lanciano un appello "per la costituzione del Terzo Polo", puntando sull'agenda Draghi. "Gli italiani - si legge nell'appello - richiedono responsabilità e coerenza a tutti gli esponenti politici nelle proposte politiche e di governo senza forme ambigue di patti contraddittori, uniti solo dalla necessità di far perdere l’avversario. Gli italiani devono esprimere il proprio voto, sicuri di scegliere programmi chiari e contenuti di governo, non forme di alleanze solo tattiche che si sfalderanno subito dopo il voto per le loro contraddizioni".

Albertini e Della Frera, che assicurano di avere già dalla loro parte "decine di altri esponenti politici locali", invitano dunque Calenda e Renzi a costituire una singola lista elettorale, insieme a tutte le altre forze "che si riconoscono totalmente, senza se e senza ma, nell'agenta Draghi". Vale la pena di ricordare che, appena un anno fa, Albertini era stato fortemente corteggiato dal centrodestra milanese per (ri)candidarlo a sindaco alle elezioni di ottobre 2021, poi vinte da Beppe Sala.

Secondo la legge elettorale, una coalizione di più liste deve superare il 10% dei voti per essere ammessa al riparto dei seggi, mentre alle singole liste basta il 3%. Una lista unitaria che raggruppi tutti i soggetti del cosiddetto 'terzo polo' potrebbe più facilmente superare la soglia di esclusione prevista.

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