Domenica, 19 Settembre 2021
Politica Porta Venezia / Bastioni di Porta Venezia

Accampamenti di migranti: deputati Pd e +Europa interrogano Salvini, "colpa dei Paesi tuoi amici"

Secondo cinque deputati eletti a Milano, si tratta anche di persone respinte da Austria e Ungheria

Migranti in Porta Venezia a luglio 2018 (Sardone)

Sono tornati i migranti "accampati" nell'area di Porta Venezia (i giardini dei Bastioni) e della Stazione Centrale di Milano. Sarebbero circa 200. L'allarme è stato lanciato dall'assessore comunale al welfare Pierfrancesco Majorino (Pd) e dall'assessore alla sicurezza in Regione, Riccardo De Corato (Fdi), con toni però diversi, e viene ora ripreso da alcuni parlamentari di centrosinistra, che hanno depositato una interrogazione al ministro dell'Interno Matteo Salvini. Si tratta dei deputati del Pd Lia Quartapelle, Emanuele Fiano, Ivan Scalfarotto e Lisa Noja e del deputato di +Europa Bruno Tabacci.

«Si sta verificando - aveva affermato Majorino - una ripresa del fenomeno dei 'transitanti' nella nostra città, quindi di migranti non richiedenti asilo, in prevalenza di origine eritrea, desiderosi di andare in Austria e Germania, e di profughi che hanno ricevuto il diniego rispetto alla richiesta di asilo». E De Corato aveva sottolineato che c'erano anche coloro che, mandati via dai Paesi confinanti, tornano in Italia.

Nell'interrogazione, i deputati chiedono a Salvini di «contrastare le situazioni di degrado e gli accampamenti abusivi riapparsi dopo mesi a Milano» ma sottolineano anche il ruolo dei «Paesi dell'Unione Europea amici di Salvini, come l'austria e l'Ungheria», che stanno respingendo i migranti facendoli tornare in Italia. Di qui un'altra richiesta al governo, ovvero impegnarsi per promuovere «sanzioni europee per chi non accoglie e per coordinare l'accoglienza nei vari Comuni della Lombardia».

I deputati ricordano che gli accampamenti erano scomparsi «grazie al lavoro del Comune, che ospita ogni notte più di 5 mila persone, della Prefettura che ha coordinato l'accoglienza nell'hinterland e del governo Gentiloni che, negli ultimi due anni, ha fatto calare gli sbarchi da 180 mila a 17 mila persone».

Di tutt'altro avviso Silvia Sardone, consigliera comunale e regionale di Forza Italia, secondo cui si tratterebbe della conseguenza della «propaganda pro immigrazione della sinistra, che ha aperto le porte a tutti moltiplicando i clandestini, gli immigrati in transito, i delinquenti e i bivacchi nelle strade».

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