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«Abbiamo stravinto. La logica del richiamo alla paura ha fallito in pieno»

"E' una svolta perché non è solo una sconfitta elettorale per il centrodestra, ma mostra i segni di un cedimento culturale e sociale. L'esempio più lampante è a Milano, dove la logica del richiamo alla paura ha fallito", così il segretario regionale Martina

Tempo di analisi, dopo il voto dei ballottaggio comunali 2011. Le considerazioni del Pd lombardo, dopo l'exploit delle consultazioni, non possono che essere rosee. I Democratici hanno parlato stamante, con il segretario regionale Maurizio Martina.

"E' una svolta perché non è solo una sconfitta elettorale per il centrodestra, ma mostra i segni di un cedimento culturale e sociale. La loro propaganda va in difficoltà nelle alleanze sociali - ha detto -. L'esempio più lampante è a Milano, dove la logica del richiamo alla paura ha fallito, ma lo abbiamo registrato anche in tante piccole realtà di provincia. Per noi il risultato apre un'occasione straordinaria per un'operazione di rinnovamento politico. Il Pd in Lombardia registra un risultato straordinario. Nella provincia di Mantova il centrodestra ottenne il 51% alle regionali dell'anno scorso, e l'abbiamo vinta noi".

"Nella provincia di Pavia rimontiamo 10 punti percentuali tra il primo e il secondo turno e stravinciamo - ha continuato -. In Brianza (con Desio, Arcore e Limbiate) facciamo cappotto. Vinciamo anche a Gallarate, dove pure il centrodestra si era spaccato e non si è ricompattato al secondo turno. Vinciamo tutto anche nell'hinterland milanese: cambia quindi la geografia politica della Lombardia. Con noi, anche nel cuore del nord c'è oggi in campo un'alternativa credibile. Abbiamo due obiettivi: primo, consolidare il rapporto coi ceti produttivi che hanno voltato le spalle al centrodestra. Secondo, consolidare il rapporto con le aree popolari. Straordinaria è la partecipazione dell'elettorato giovanile, ovunque il Lombardia. Tra l'altro eleggiamo sindaci molto giovani in varie realtà, come a San Giuliano e a Malnate.

"Anche la lista del Pd a Milano evidenzia questa importanza del voto giovane - ha concluso -. Abbiamo tanta voglia di dimostrare che c'è differenza tra noi e il centrodestra, ma non lo faremo con arroganza. Sarà piuttosto interesante vedere come si riassesteranno le forze in regione tra Pdl e Lega, due partiti che non sono stati uniti in questa campagna: ricordiamo ad esempio le polemiche non all'acqua di rose tra Bossi e Formigoni".

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