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Un'immagine del nuovo palazzo della Regione (da Repubblica.it)

Un'immagine del nuovo palazzo della Regione (da Repubblica.it)

"Pirellone-bis", roba da ricchi: costa 570 milioni e c'è pure l'eliporto

Il nuovo palazzo della Regione suscita polemiche per i soldi pubblici investiti nell'opera: mobili e divani da migliaia di euro, ci sarà anche la pista d'atterraggio per l'elicottero del presidente

Fanno discutere i costi per la costruzione del "Pirellone-bis", il secondo palazzo della Regione, che edificherà per la giunta e tutte le sue agenzie anche un complesso di edifici tra via Pola, via Rosellini e via Taramelli. Un grattacielo da 570 milioni di euro, super accessoriato con mobili di extralusso per Formigoni e i suoi collaboratori.

Il Pirellone bis, 161 metri di altezza distrubuiti su 39 piani, è un edificio a dir poco d'avanguardia. C'è un ascensore che va a 7 metri al secondo, ci sarà un eliporto per gli spostamenti in elicottero del presidente della Regione, per un costo tolare del palazzo di 383 milioni di euro. Ben più dei 234 milioni di euro più 90 per i costi di superficie pagati al Comune, una cifra di molto superiore a quella di cui aveva parlato lo staff di Formigoni, che si aggirava sui 175 milioni di euro.

Perchè il mega grattacielo costerà così tanto è presto detto. Per la mobilia sono stati spesi quasi 43 milioni di euro. Ufficio e foresteria di Formigoni vengono a costare 127mila euro. Ci saranno pouff con struttura d'acciaio, divani in ecopelle da 12mila euro, nove sedie per la sala da pranzo da 6mila euro, letto con struttura in legno massello, poltrone con fodera in vellutino accoppiato con resinato. Più tavoli da pranzo, librerie, il tavolo "direzionale" di Formigoni da 11mila e 200 euro, e tappeti da 20mila euro.

E poteva mancare la buvette con le cucine? No, anzi ce ne sono due: una tra il 12° e il 13° piano e una tra il 34° e il 36°. Il tutto per una spesa che alcuni reputano folle. Tra questi, Stefano Zamponi dell'Idv, che spiega: "E' la sindrome del Faraone, tipica degli amministratori che vogliono lasciare ai posteri un segno del loro passaggio, pagato coi soldi pubblici".

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