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Sabato, 21 Maggio 2022
Politica

«A spalare e a mettere sale ci vadano i profughi libici»

La proposta dell'assessore La Russa: "Ci vadano i 3mila libici ospiti degli alberghi lombardi a spese dei contribuenti a spalare". Boeri: "Infimo livello di politici"

Ad aiutare le 630 persone spiegate da Amsa e Comune per togliere la neve e salare le strade, ci vadano anche "gli oltre 3.000 profughi libici che sono ospitati in hotel e strutture ricettive lombarde a spese dei contribuenti".

Le parole dell'assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa non mancheranno di destare polemica, giunte in giornate di freddo straordinario. E lo spunto è stato colto immediatamente da Stefano Boeri, assessore alla Cultura, che dal proprio profilo Facebook chiede a Formigoni come sia possibile "convivere con politici impresentabili e di questo infimo livello". "Mi chiedo cosa vorrà dire il presidente della Regione, nonchè Commissario Generale di Expo 2015 per smentire il suo assessore". 

Nel frattempo, per combattare la morsa straordinaria di freddo in questi giorni, il Comune di Milano produrrà uno "sforzo straordinario", mettendo a disposizione nelle strutture della città 1.700 posti letto. In particolare, il mezzanino della metropolitana della Stazione Centrale, dove da venerdì un'equipe medica farà anche uno screening sanitario sui senzatetto, raddoppierà i posti, lievitati dai 60 della prima notte a 120. Anche questo però può non bastare, come ha dimostrato la morte ieri di un clochard in piazzale Kennedy, sconosciuto agli operatori. Un altro è invece morto all'ospedale Fatebenefratelli, ma per una patologia al fegato e non, come sembrava in un primo momento, per le conseguenze del gelo. Da qui l'appello ai milanesi a proseguire nelle segnalazioni, che hanno portato al soccorso di 72 persone, e alla donazione di coperte e vestite.

E l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino si è rivolto in modo bipartisan anche ai partiti, chiedendo loro di mobilitare quei gruppi spesso già organizzati che sono i militanti per dare una mano alla riuscita delle operazioni di aiuto dei 220 volontari già in azione. Anche perché l'attività non sempre è facile, ha ammesso Majorino. "Purtroppo molti senzatetto si rifiutano e non abbiamo strumenti per obbligarli a essere aiutati se non con una decisa e pressante azione di 'moral suasion'", ha sottolineato precisando come il ricorso al Tso (trattamento sanitario obbligatorio) sia possibile solo qualora un medico ne riscontri l'esigenza. 

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