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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Segrate Nostra: al sindaco bastano 70 giorni per rimangiarsi le promesse

In campagna elettorale il sindaco Alessandrini aveva promesso l'interramento della Bre.Be.Mi. a salvaguardia della zona nord di San Felice e di Tregarezzo. "Costa troppo, non si fa" avrebbe detto il 16 giugno. Il j'accuse di Paolo Micheli

L'interramento della Bre.Be.Mi. a salvaguardia della zona nord di San Felice e di Tregarezzo non si farà. Era uno dei primi punti della campagna elettorale 2010 del sindaco Alessandrini, ma al primo cittadino sono bastati "poco più di due mesi per rimangiarsi le promesse". L'accusa arriva da Paolo Micheli, capogruppo di Segrate Nostra in consiglio comunale.


Secondo quanto denuncia Micheli, il 16 giugno scorso, Alessandrini e l'assessore Zanoli avrebbero accettato di non realizzare l'interramento, in un incontro verbalizzato presso la sede milanese della CAL spa.


Per l'opposizione segratese, il sindaco si sarebbe piegato alle richieste delle società interessate (la Concessioni Autostradali Lombarde spa, BreBeMi spa, Consorzio BBM spa), secondo le quali l'interramento sarebbe un'opera troppo costosa da realizzare. Impensabile, anche, provvedere al trasferimento dei cittadini.


Secondo quanto riferisce Paolo Micheli - sul verbale dell'ultimo incontro sarebbero annotate le soluzioni alternative, per risolvere il problema traffico a Segrate.


La soluzione, secondo i convenuti, sarebbe raso terra aumentando il numero e il valore degli interventi di mitigazione (collinette, alberi, barriere antirumore) e spostando l'autostrada a sud. In tal modo, si potrebbe liberare un'area sulla quale fare "interventi di mitigazione ambientale".


"Di quanto sia lo spostamento il verbale non lo dice - afferma Paolo Micheli - nemmeno la delibera con cui la Giunta Comunale di Segrate il 21 luglio ha approvato le decisioni prese ne fa cenno nel testo e nelle due paginette allegate di relazione firmata da Alessandrini. Dalle cartine (chi è interessato può vederle insieme agli altri documenti sul sito di Segrate Nostra (www.segratenostra.org) si intuisce che è poca cosa. Quasi niente all'inizio di Tregarezzo all'altezza dell'Hotel Riviera, non più di dieci metri nel punto più largo".


L'opposizione, sul progetto, solleva forti perplessità: "La strada passerà probabilmente sul terreno comunale (già impianto di Tiro con l'Arco e discarica abusiva) e appare un presupposto per mettere tanto bel cemento sul terreno a sud dell'IBM. Inoltre, la Cascina Tregarezzo è quella della Mondadori ed è a sud dell'autostrada e quindi il futuro passaggio ciclopedonale non sembra in diretto collegamento con la rete ciclopedonale segratese".

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