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Politiche sociali: ecco come vengono spesi i soldi a Milano

Politiche sociali: ecco come vengono spesi i soldi a Milano

Assistenza sociale: Milano spende 28 milioni e mezzo, ecco come

Due sedute di giunta per stanziare i fondi per il 2015 e, in parte, per il 2016

Sono in totale 28 e mezzo i milioni di euro che saranno impiegati, nel 2015, per garantire i servizi essenziali di assistenza e alcune delle attività ricreative ad anziani, minori, persone con disagio mentale, persone con disabilità sensoriale e malati di Alzheimer. Il denaro è stato stanziato in due sedute di giunta di fine anno.

"Stiamo costruendo un vero e proprio sistema di welfare ambrosiano che prevede il sostegno concreto alle persone più in difficoltà, mettendo al primo posto soprattutto gli anziani soli e i minori", ha detto Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali del comune di Milano, "insieme con gli enti caritatevoli e il privato sociale. La  crisi ci ha posto davanti a nuove richieste di aiuto cui intendiamo dare un risposta. Il nostro obiettivo, proprio ora che la crisi colpisce duramente anche la nostra città, è di rafforzare la rete di aiuti non lasciando solo nessuno".

Vediamo le cifre. 1.474.929 euro sono stati destinati ai pasti caldi a domicilio per anziani fragili, periodo gennaio-giugno 2015: ogni anno il comune consegna circa 280.000 pasti, quest’anno per la prima volta anche nel periodo delle feste natalizie saranno consegnati circa 5.000 pasti; 90.000 euro per servizio affido anziani; il servizio coinvolge una trentina di anziani fragili e altrettante persone che si prendono cura di loro; 9.650.000 euro a favore dei minori per l’inserimento nelle comunità educative, periodo gennaio-marzo 2015; nel 2013 il comune ha ospitato nelle comunità 2.219 minori (soli, con madre, stranieri non accompagnati).

2.906.710 euro sono destinati agli interventi socio assistenziali per le persone con disagio mentale; l’amministrazione fornisce interventi a circa 1.600 persone; 245.000 euro destinati ad un bando per iniziative e progetti di orientamento, ascolto, accompagnamento e sostegno in favore dei malati di Alzheimer di cui 150.000 frutto del lascito di un benefattore milanese; nel settembre del 2013 il comune ha avviato nove Centri di Psicologia per l’Anziano e l’Alzheimer (Cpaa) e con il contributo del Terzo Settore sono stati aperti dieci ‘Alzheimer Café’, dove malati e famiglie possono trovare un punto di riferimento, di aiuto, di ascolto grazie alla presenza di quattordici psicologi specializzati. Nell’ultimo anno nei 9 Cpaa sono state fornite circa 1.800 prestazioni tra attività di counceling e accompagnamento per malati e famiglie 2.845.435 euro per 18 mesi, da gennaio 2015 ad agosto 2016; Centri socio ricreativi per anziani sono frequentati da circa 15.000 persone e se ne stimano altrettanti nei Cam e nei Centri giovani.

I 10,4 milioni di euro approvati alla fine dello scorso novembre saranno impiegati per gli anziani in condizioni di fragilità economica e sociale. I due provvedimenti riguardano complessivamente 4.751 anziani e sono così ripartiti: 1.170.000 per il sostegno al reddito di cittadini ultrasessantenni in condizioni di estremo disagio vitale (sussidi al minimo vitale ,bimestre gennaio-marzo 2015); 9.329.000 euro per il pagamento delle rette delle Residenze sanitarie assistenziali a beneficio di anziani soli in condizioni di grave fragilità e non autosufficienti.

Il comune ha infine recepito il finanziamento di 920.990 euro stanziato dal ministero dell’Interno (Fondi Sprar) destinati all’accoglienza di cittadini stranieri, richiedenti o titolari di protezione internazionale/sussidiaria o destinatari di altre forme di protezione. Sempre in tema di misure a favore delle fasce deboli della popolazione si ricordano i 2.450.000 euro già impiegati per il Fondo di Sostegno al Reddito (i cosiddetti “patti per il riscatto sociale”, ovvero inclusione sociale e sostegno al reddito). Il bando è rimasto aperto dal 13 ottobre e chiuso il 12 dicembre: sono giunte agli uffici del comune circa 5.000 domande.

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